Franco Locatelli: “In autunno 2021 vaccinato il 70% degli italiani”

In un’intervista al Fatto Quotidiano il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli si esprime a proposito di vaccini, campagna di vaccinazioni e variante inglese di Sars-Cov-2. A proposito della variante, rassicura: “Non vi sono elementi per pensare che il vaccino possa perdere efficacia”.

locatelli - meteoweek.com
MeteoWeek.com

Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, intervistato dal Fatto Quotidiano, si esprime a proposito di piani di vaccinazione, della variante di Sars-Cov-2 apparsa in Uk e delle sue conseguenze sull’efficacia del vaccino. Proprio a proposito degli ultimi due punti, Locatelli rassicura: “I colleghi inglesi ci informano di una maggiore velocità di trasmissione. Per il resto non c’è nulla di diverso” e “non vi sono elementi per pensare che il vaccino possa perdere efficacia”. Rassicurazioni importanti, soprattutto in vista dell’ok appena arrivato dall’Ema per la produzione e distribuzione del vaccino Pfizer. Locatelli informa: “Da Pfizer arriveranno 10 mila dosi il 26 dicembre allo Spallanzani che poi saranno trasferite ai vari centri regionali per il Vaccination day del 27 dicembre”. Poi, “tra il 30 dicembre e il 4 gennaio dovremmo avere in arrivo nei circa 300 siti regionali altre 3,4 milioni di dosi per 1,7 milioni di persone tra operatori sanitari e ospiti di Rsa”.

La campagna di vaccinazioni

Cosa accadrà, invece, dopo questa prima tornata di vaccinazioni? Come fa sapere Locatelli, nei prossimi nove mesi, “è stato promesso l’arrivo in Italia, in tutto, di quasi 27 milioni di dosi. Da Moderna, il cui vaccino ci si aspetta essere approvato il 9 gennaio, dovremmo avere 10,8 milioni di dosi sempre nei primi nove mesi e si sta lavorando per avere dosi addizionali di entrambi i vaccini”. Poi ci sono gli altri rinforzi: “Avremo a disposizione con tempistiche da definire dosi anche di altri vaccini: Curevac e Johnson & Johnson”. Insomma, stando a quanto riportato da Locatelli tutto è stato predisposto per “avere a fine estate, inizio autunno 2021, almeno 42 milioni di vaccinati in Italia, il 70% della popolazione”. A dare una mano, anche il vaccino tutto italiano di Reithera, ministero dell’Università, Regione Lazio e Spallanzani, “il cui sviluppo sta dando buoni risultati”. Infine, a proposito delle misure di Natale: “Credo che il presidente del Consiglio e il governo abbiano compiuto uno sforzo notevole per ottenere un buon punto di equilibrio. Dubito che il Paese possa reggere un secondo lockdown”.

Leggi anche: Italia viva insiste, Conte in bilico: atteso il confronto con il Parlamento

La variante dall’Uk secondo l’Oms

Parole che arrivano in un momento delicato, in cui tutta l’Europa appare pronta ad accogliere le campagne di vaccinazione e allo stesso tempo trema di fronte alla nuova variante di Covid. Eppure, nonostante la legittimità della preoccupazione, al momento non sembrerebbe il caso di allarmarsi eccessivamente. Stando a quanto emerso fino ad ora, la nuova variante individuata nel Regno Unito appare più contagiosa, ma non più aggressiva. A riportarlo è direttamente il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, che afferma: “Il Regno Unito riferisce che questa variante del Coronavirus si trasmette più facilmente ma non ci sono elementi per ritenere che provochi conseguenze più gravi o sia più mortale”. Una buona notizia, soprattutto in virtù del fatto che questa variante sembra essersi già diffusa anche in altri paesi, tra cui l’Italia, l’Australia, l’Islanda, la Danimarca e l’Olanda. “I virus mutano nel corso del tempo, è naturale ed è una cosa prevista. L’Oms collabora con gli scienziati per capire come questi mutamenti genetici possano condizionare il comportamento del virus”, ribadisce il direttore generale dell’Oms. Ma proprio perché le varianti sono fisiologiche, è importante tenerle sotto controllo, senza allarmismi ma anche senza lassismo. Il senso generale è: fin qui tutto bene, speriamo la situazione non peggiori.

“C’è un allarmismo ingiustificato”

vaccino locatelli - meteoweek.com
MeteoWeek.com (da Getty Images)

Inoltre, sono diversi gli esperti che sottolineano: al momento non c’è nulla che lasci pensare che questa variante sia immune ai vaccini prodotti. A ribadirlo è anche Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’ospedale San Raffaele di Milano e docente dell’università Vita-Salute, ad Adnkronos: “C’è un allarmismo non giustificato dai dati. Un conto è rilevare una variante, un conto è dire ha caratteristiche biologiche diverse. Questo non lo possiamo affermare finché non mettiamo il virus su colture cellulari e vediamo che sfugge agli anticorpi. E al momento non c’è nessuna evidenza che ci possa far sospettare questo. Dunque al momento è un allarmismo ingiustificato”.

Leggi anche: Giro (Forza Italia): “Comunali Roma? Bertolaso è l’unico che può vincere al primi turno”

La luce in fondo al tunnel

E ridimensionate, al momento, le preoccupazioni relative alla variante, non resta che dare spazio proprio alla speranza, che arriva con l’ok dell’Ema (l’Agenzia europea del farmaco) per la commercializzazione del vaccino Pfizer-Biontech, seguito dal via libera dell’Ue. “Aggiungiamo un capitolo importante alla nostra battaglia contro la Covid-19. Abbiamo deciso di rendere disponibile ai cittadini europei il primo vaccino contro la Covid-19: abbiamo dato l’autorizzazione condizionata alla commercializzazione al vaccino prodotto da BionTech e Pfizer”, annuncia la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. La presidente ribadisce: l’Ema “ha esaminato a fondo il vaccino e ha concluso che è sicuro ed efficace contro la Covid-19. Sulla base di questa valutazione scientifica abbiamo proceduto ad autorizzarlo per il mercato dell’Ue. Come promesso, sarà disponibile ai Paesi Ue nello stesso momento e alle stesse condizioni. I primi colli verranno spediti dallo stabilimento di Pfizer qui in Belgio nei prossimi giorni”. Le vaccinazioni, continua, “possono iniziare nello stesso momento, durante i giorni Ue per la vaccinazione, il 27, 28 e 29 dicembre. E’ un modo molto positivo per finire questo anno difficile e per iniziare a girare pagina sulla Covid-19. E’ il nostro primo vaccino: altri verranno approvati presto, se si riveleranno sicuri ed efficaci. L’Ema darà il suo parere sul vaccino di Moderna il 6 gennaio e mentre consegniamo vaccini agli europei, li assicuriamo anche al resto del mondo”.