Ecco a voi i casi social più famosi e commentati del 2021

Quest’anno ne abbiamo viste di ogni genere sui social network. Un elenco dei casi che hanno maggiormente coinvolto l’opinione pubblica

Da tempo i social network sono diventati preponderanti nel lavoro, nella politica e nella comunicazione dei cittadini a tutti i livelli tanto da avere superato, nella vita di moltissime persone, l’influenza e la capacità di penetrazione che una volta erano quasi esclusivamente appannaggio della televisione. Gli influencer hanno la stessa popolarità di attori famosi, i giornalisti sono più conosciuti per i loro post su Facebook che grazie agli articoli pubblicati sui giornali, i politici preferiscono Instagram alle ospitate nei programmi di approfondimento del giovedì sera.

Per questi motivi quando scoppia un “caso” sui social è inevitabile che l’opinione pubblica se ne interessi. Abbiamo qui deciso di proporvi i casi social più rilevanti del 2021, dai litigi tra personaggi famosi, alle figuracce degli influencer fino alle polemiche politiche e sociali.

Il romanesco di Zerocalcare

Il celebre fumettista romano ha sempre utilizzato nei suoi lavori il dialetto romano per i dialoghi tra i personaggi e nei soliloqui. E’ la sua forma espressiva artistica ma anche quotidiana. La serie tv Strappare lungo i bordi, creata dall’autore e prodotta da Netflix, è stata un enorme successo di critica ma soprattutto di pubblico, facendo entrare le espressioni dei personaggi nell’uso comune. Nonostante questo, non è mancata la ridicola polemica della giornalista Guia Soncini sull’uso del dialetto romano, da lei definito “incomprensibile e strascicato“. Un tentativo appunto di creare una polemica che sfociasse in un caso e le desse visibilità. Obbiettivo riuscito.

Imen Jane e la commessa palermitana

In una storia pubblicata su Instagram, la influencer che qualche anno fa millantava una falsa laurea in economia, se la prende con una povera lavoratrice in un negozio di Palermo. La ragazza, a suo dire, era responsabile non averle saputo dare spiegazioni sulla storia del negozio: “Invece di tre euro all’ora te ne prendi trenta a fare la guida per Palermo a noi milanesi rompicog***ni” il teso del post. Da lì una pioggia di insulti e la chiusura temporanea dei propri account.

La Spigolatrice di Sapri

La Spigolatrice di Sapri – MeteoWeek

Una versione sessualizzata, sessista e irreale del corpo femminile. Queste le accuse rivolte a una statua inaugurata nella città di Sapri dove viene messo in risalto soprattutto un fondoschiena degno di una modella. Tre giorni di insulti rivolti in particolare al creatore dell’opera e alle istituzioni che l’hanno voluta.

Fedez al concerto del Primo Maggio

Fedez, concerto Primo Maggio – MeteoWeek

Il popolare cantante e influencer pubblica un video in cui parla al telefono con alcuni dirigenti Rai, responsabili a suo avviso di volergli censurare un testo con cui si sarebbe presentato al concerto del 1 Maggio organizzato in piazza San Giovanni a Roma. Fedez nel suo monologo attacca pesantemente gli esponenti della Lega per le frasi omofobe dette nell’arco degli anni. Milioni di visualizzazioni e appalusi da parte della comunità social al marito di Chiara Ferragni, tanto popolare da avere fatto tremare i vertici della Rai.

LEGGI ANCHE: Focolaio a Villa San Martino: dipendenti di Berlusconi positivi al Covid

Aurora Leone alla Partita del cuore

Aurora è membro del celebre gruppo di videomaker The Jackal e viene invitata insieme al collega Ciro Priello come ospite-testimonial del match di calcio per beneficienza che si tiene allo stadio Olimpico. Nelle sue stories denuncia però di essere stata allontanata dalla cena di gala in quanto donna. Pioggia di commenti contro gli organizzatori e in solidarietà alla ragazza.

LEGGI ANCHE: Quarantena: confusione del Governo, auto-sorveglianza senza tampone

Renatino “lo schiavo”

Questo è uno degli ultimi arrivati. Spot del Parmigiano Reggiano, dei ragazzi chiedono al dipendente dell’azienda se è vero che lavora tutti i giorni. “” è la riposta, “E sei felice? Sì” risponde con sguardo malinconico. Voci di dissenso in favore dei lavoratori sfruttati dalla multinazionali e in solidarietà del povero Renatino, tra ironia e vera rabbia.