Multa di 100 euro ai non vaccinati, ma per alcuni scienziati non è abbastanza

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La multa da commutare ai No Vax che si sottraggono all’obbligo vaccinale over 50 sarà di 100 euro, ma alcuni scienziati sostengono sia troppo poco. 

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Inizialmente, nella prima bozza ufficiale fatta filtrare dal Corriere della Sera qualche ora prima dell’annuncio ufficiale, non era nemmeno chiaro se l’esecutivo avesse previsto una sanzione per il nuovo obbligo agli over 50 appena introdotto. Durante un consiglio dei ministri ha generato più di qualche tensione tra il premier e i suoi alleati, il governo ha approvato all’unanimità l’obbligo di vaccinazione per tutti i cittadini a partire dal cinquantesimo anno di età. E nella giornata di oggi, è stata invece pubblicata la sanzione che questi saranno tenuti a pagare nel caso in cui rifiutassero nuovamente un’inoculazione che adesso si configura per legge come un dovere civico. La multa sarà di 100 euro, una cifra considerata troppo bassa dalla comunità scientifica pro vaccinista. Talmente bassa da aver già dato inizio alle prime polemiche sui social. Molti utenti fanno ad esempio notare che si tratta di una cifra ridicole, se oltretutto paragonata a quanto fino ad adesso i No Vax hanno speso mensilmente per i tamponi.

Roberto Burioni non usa mezzi termini e definisce la sanzione stabilita dal governo una vera e propria “buffonata”: “Dare a chi evade l’obbligo vaccinale una multa (100€) una tantum più o meno equivalente a due divieti di sosta (41€x2) rende l’obbligo stesso u na grottesca buffonata. Dispiace vederla arrivare da un governo che si credeva serio. Spero di avere capito male”.

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Per il virologo Pier Luigi Lo Placo, che ha espresso il suo giudizio attraverso un messaggio sul suo profilo facebook, non c’è nemmeno nulla da “commentare. Potrà avere una valenza individuale per proteggere quei pochi italiani che hanno superato i 50 e non hanno fatto alcuna dose di vaccino E non hanno già preso il covid. E non si rivolgeranno ad un avvocato. Dimenticavo: visti i tempi di applicazione del decreto, gli effetti si vedranno alla prossima ondata. Gli effetti che invece saranno subito drammaticamente evidenti saranno quelli causati dalla imminente pandemia di tamponite acuta che sta per travolgere il mondo della scuola”.  

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E anche una parte del personale sanitario non sembra averla presa bene. Su Facebook ad esempio un’infermiera di nome Martina Benedetti scrive che 100€, il prezzo della nostra salute. Delle nostre vite. Dei sacrifici che facciamo da due anni, soprattutto noi operatori sanitari (unici, tra l’altro, per cui vige un vero obbligo vaccinale). Per l’ennesima volta saremo noi frontliners a pulire tutto il fango derivante dall’assenza di decisioni forti e coraggiose. Scelte assurde che ricadranno sulle nostre schiene già gravate da due anni di fatica”. L’infermiera diventò famosa lo scorso quando pubblicò una foto su Instagram che mostravano i segni che l’utilizzo prolungato della mascherina le stava lasciando in volto.