Fugge dall’Ucraina e partorisce a Milano: ecco la piccola Nikole

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Ragazza ucraina incinta di 9 mesi fugge in Italia e partorisce nel nostro Paese. La bimba sta bene, il padre è rimasto a combattere al fronte

Si chiama Nikole la bimba nata nell’ospedale di Rho dopo che la madre, una ragazza di 31 anni, è scappata dall’Ucraina per mettere in salvo sé stessa e la creatura che portava nel suo grembo dalla guerra che incombe nel suo Paese. Insieme a lei ci sono anche la sorellina di 8 anni e la nonna, anche loro rifugiate giunte in Italia in questi giorni.

La donna è fuggita da Ternopil, città nella zona ovest dell’Ucraina, il marito invece è rimasto lì a combattere gli invasori russi. “Io vado in guerra, ma voi dovete andare verso la pace” avrebbe detto l’uomo prima di lasciarle perché costretto ad andare al fronte.

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IL PADRE COMBATTE IN UCRAINA

In Ucraina vige la legge marziale che obbliga tutti gli uomini del Paese di età compresa tra i 18 e i 64 anni ad essere arruolabili per la guerra contro la Russia. Per questo motivo il padre di Nikole non è potuto fuggire anch’egli, solo donne e bambini possono attraversare il confine senza problemi.

La madre è quindi scappata in fretta e furia portando con sé praticamente nulla se non l’altra figlia e il suo pancione, ha passato la frontiera per la Polonia ed è giunta da Udine dove la nonna, che vive in Italia a Milano da vent’anni, è andata ad accoglierla. Siamo al 28 febbraio, la signora ha le contrazioni ed è ricoverata in ospedale. Il parto va bene, Nikole nasce senza problemi, chissà se riuscirà mai a conoscere suo padre.

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GLI AUGURI DI FONTANA

Si è congratulato con lei il presidente di regione Lombardia, Attilio Fontana. “All’ospedale di Rho è nata la prima bimba rifugiata ucraina in Italia. La mamma ha fatto il viaggio al nono mese di gravidanza, dalla sua città alla Lombardia, dove già vive la nonna. Le ho mandato dei fiori da parte di tutti i lombardi. Spero che tutta la famiglia si possa presto riunire, a casa, in pace. Nel frattempo, qui loro sono al sicuro” scrive su Facebook il governatore.

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Un lieto evento, un germoglio di pace, tra le rovine di una guerra sanguinosa — afferma la vicepresidente e assessora al Welfare di regione Lombardia Letizia Moratti —. La nascita di una bambina, messa alla luce ieri all’ospedale di Rho da una giovane donna profuga ucraina giunta in Lombardia da pochi giorni, è uno straordinario segno di speranza. La piccola, il cui padre è purtroppo rimasto in Ucraina, sta bene, così come la madre“. La Lombardia ha annunciato che sta mettendo in piedi un sistema di accoglienza che riceverà circa 100mila profughi dall’Ucraina.