Patuanelli (5 Stelle) e il sospetto che “qualcuno voglia spingere il M5s fuori dal governo”

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Si scalda la temperatura interna all’esecutivo di Mario Draghi. I Cinque stelle sono insoddisfatti di certe mosse e del premier e del principale alleato di governo.

Col Pd ci sono state frizioni e disaccordi sulla transizione ecologica. Come è accaduto a Roma.

Stefano Patuanelli, Ministro dell’agricoltura – Meteowek

Giuseppe Conte ha il sospetto che “qualcuno voglia spingere il M5s fuori dal governo”. Stefano Patuanelli, il Ministro pentastellato dell’agricoltura, non si lascia andare a interpretazioni. Ma “di certo – confessa al ‘Fatto Quotidiano’ – alcuni passaggi recenti possono far pensare che ci sia poca considerazione nei confronti della nostra forza politica e che ci sia la volontà di allontanarci dal governo“.

“Draghi – aggiunge Patuanelli  – dice sempre che il governo va avanti se fa le cose, ma io aggiungo che dipende pure da cosa fa“. E al Movimento certe cose non sembrano davvero ben fatte. Ad esempio, insiste il ministro 5S, “mettere in discussione la transizione ecologica, inserendo la norma sull’inceneritore a Roma nel decreto Aiuti, non mi sembra un buon viatico”. Per non parlare del fatto di “andare al Parlamento europeo e criticare una misura come il superbonus, rafforzata da questo governo e che per noi del M5S è un vanto”.

Il Fatto chiede se sia a rischio la tenuta dell’esecutivo. Sul punto Patuanelli è chiaro: “E io le ripeto: no, nella misura in cui si ricorda per cosa è stato creato”. La transizione ecologica – insiste – non può essere solo di facciata“.

Frizioni col Pd sulla transizione ecologica

Di recente ci sono state frizioni tra Pd e 55 sulla questione del termovalorizzatore di Roma, che per il segretario del Pd Enrico Letta è “una cosa eccezionale e locale” che “vale uno rispetto al tutto”.

Ma il M5s non ha apprezzato l’uscita di Letta. “La vicenda dell’inceneritore ha ulteriormente peggiorato i vostri rapporti con il Pd”, ricorda Patuanelli. Che aggiunge: “Per Letta quella norma vale “solo l’uno per cento sul decreto”. Per noi 5Stelle politicamente vale molto di più. E mi dispiace che il Pd abbia contribuito a questa forzatura”.