Ucraina, Zelensky denuncia: “60 morti in una scuola per i bombardamenti di Mosca”

Il presidente ucraino denuncia: “60 morti nella scuola bombardata dai russi”. Intanto a centinaia vengono evacuati da Mariupol.

E gli alleati occidentali continuano a imporre sanzioni e a inviare armi alla resistenza ucraina contro l’invasione russa.

Sabato i russi hanno sganciato bombe su una scuola di Bilohorivka, nella regione di Luhansk – Meteoweek

Sabato le forze russe hanno bombardato una scuola nella parte orientale dell’Ucraina. Lo ha riferito ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Ieri, nel villaggio di Bilohorivka, nella regione di Lugansk, una bomba russa ha ucciso 60 civili, ha detto Zelensky videocollegato coi leader del G7. “E’ stato un attacco preciso. Questo è un altro crimine di guerra degli occupanti”, ha aggiunto in un video sul sito ufficiale della presidenza. All’interno della scuola, riportano i media ucraini, avevano trovato riparo 90 persone. Circa 30 di loro sono state messe velocemente in salvo:

Mentre sono più di 170 i civili evacuati da Mariupol. Tra questi, circa 40 sono usciti dall’acciaieria Azovstal. I civili evacuati hanno raggiunto Zaporizhzhia, la città nella parte sud-orientale trasformata in un centro di accoglienza per gli esuli dai territori occupati da Mosca.

Visite a sorpresa di Trudeau e Jill Biden in ucraina

Giornata di visite eccellenti – e a sorpresa – ieri in Ucraina. La first lady americana Jill Biden, ha incontrato la moglie di Zelensky durante una visita a sorpresa nell’Ucraina occidentale. Visita a sorpresa anche per il premier canadese Justin Trudeau, ieri a Irpin e a Kiev, dove ha annunciato, assieme al capo di stato ucraino Zelensky, la riapertura dell’ambasciata canadese.

Regno Unito: in arrivo nuove sanzioni contro Mosca e Minsk

Londra annuncia nuove sanzioni commerciali contro Russia e Bielorussia. Saranno introdotti divieti alle esportazioni delle industrie russe e aumenti dei dazi doganali, in specie sul palladio. “Questo importante pacchetto di sanzioni danneggerà ulteriormente la macchina da guerra russa”, ha fatto sapere la ministra del Commercio internazionale, Anne-Marie Trevelyan. Il Regno Unito ha anche inviato a Kiev un altro miliardo e mezzo in armi e aiuti.

Invece i leader del G7 si impegnano “a eliminare gradualmente o vietare l’importazione di petrolio russo”, ha affermato Washington. “Questo colpirà duramente l’arteria principale dell’economia di Putin e gli negherà le entrate di cui ha bisogno per finanziare la sua guerra”, ha comunicato la Casa Bianca in una nota.