Condannato a 4 anni l’uomo che rapì i cani di Lady Gaga e sparò al suo dogsitter

Un tribunale californiano ha condannato a quattro anni di carcere uno dei tre uomini accusati di aver rapito i cani di Lady Gaga.

Nell’agguato il dogsitter della star era rimasto gravemente ferito dai colpi di pistola sparati dai rapitori.

Lui si chiama Jaylin Keyshawn White, 20 anni. È uno dei tre uomini accusati di aver rubato i cani di Lady Gaga. Il ventenne ha ammesso di far parte della banda che ha aggredito e sparato a Ryan Fischer, il dogsitter della popstar che stava portando a passeggio i suoi tre bulldog francesi, di nome Koji, Gustav e Miss Asia. L’agguato avvenne a Hollywood il 24 febbraio del 2021.

Fischer si trovava lungo Sunset Boulevard quando è scattata l’aggressione. Due uomini sono scesi da una macchina. Uno dei due ha aperto il fuoco verso di lui, ferendolo in maniera grave.

Ad aprile di quello stesso anno la polizia di Los Angeles ha arrestato cinque persone. I tre esecutori materiali del rapimento, ovvero James Howard Jackson (diciottenne all’epoca), Lafayette Shon Whaley (27 anni) e Jaylin Keyshawn White. Oltre a loro, sono stati fermati anche il padre di Jaylin, Harold White (40 anni), e la donna che ha restituito i cani, la cinquantenne Jennifer McBride. Pare che non sapessero che si trattava dei cani di Lady Gaga. Li avrebbero rapito solo per il valore economico.

Per le autorità a sparare al dogsitter è stato Jackson, che in aprile per un errore amministrativo era stato rilasciato. Mercoledì, dopo una ricerca durata mesi, Jackson è stato ricatturato a Palmdale, città nel nord-est della Contea di Los Angeles.

Il drammatico confronto col dogsitter

Ryan Fischer, il dogsitter della popstar ferito gravimento dai rapitori – Meteoweek

Prima della sentenza di condanna di White, in un’aula di tribunale di Los Angeles c’è stato un drammatico confronto con Fischer. «Mi hai lasciato sanguinante e in pericolo di vita», lo ha accusato il dog sitter. «Sono quasi morto quella sera», ha ricordato Fischer descrivendo il danno provocato ai nervi dal proiettile. Le pallottole gli sono costate la rimozione di una parte di un polmone collassato. Ancora soffre, ha raccontato, di problemi di respirazione e mobilità. Ma la cosa ancor peggiore, ha aggiunto, «è il trauma psicologico che avete provocato». Quella sera, ha detto Fischer, «non avete solo portato via i cani, ma anche la mia vita».

All’epoca la cantante aveva offerto una ricompensa da 500 mila dollari a chiunque avesse riportato sani e salvi a casa i suoi adorati cani, appartenenti a una razza molto amata dalle celebrità a stelle e strisce.