Gualtieri presenta il piano per liberare Roma dai rifiuti: previsto un termovalorizzatore da 600 mila tonnellate l’anno

Il sindaco Roberto Gualtieri, nelle vesti di Commissario straordinario nominato dal governo, presenta il piano per risolvere il problema ormai annoso dei rifiuti di Roma.

Arriva il nuovo piano di gestione integrata dei rifiuti. Si prefigge un obiettivo ambizioso: fare della Capitale non più la “città più sporca di Europa”, ma un modello “verde e sostenibile”.

A questo mira il nuovo piano a “discarica zero”, con nuovi impianti, incluso il tanto contestato termovalorizzatore – da 600mila tonnellate all’anno con un primo avvio a fine 2025 – per rendere la città eterna autosufficiente nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti. Il piano prevede poi l’aumento della raccolta differenziata, che nel 2030 dovrebbe toccare quota 65% contro l’attuale 45,2%. Ma andrà ridotta anche la produzione di immondizia, da abbattere dell’8,3% in otto anni.

Nella stragrande maggioranza saranno impianti pubblici e a ‘chilometro zero’, senza passaggi intermedi, per chiudere sul territorio capitolino il ciclo dei rifiuti. Per risparmiare sui costi sostenuti adesso per inviare fuori regione (o perfino all’estero) i rifiuti.

Una svolta nella gestione dei rifiuti a Roma

“Finalmente si volta pagina. Basta implorare le altre città perché prendano i nostri rifiuti. Realizzeremo questo progetto in tempi certi nell’arco della consiliatura garantendo alla Capitale l’autosufficienza nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti e consentendole di diventare finalmente protagonista dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile”.

Nessuna anticipazione sulla zona su cui sorgerà il nuovo inceneritore. Non è arrivata alcuna conferma sulle indiscrezioni che da giorni indicano l’arra di Santa Palomba, all’estrema periferia di Roma, come luogo scelto per la costruzione del nuovo impianto. “Comunichiamo i fatti non le ipotesi” ha spiegato Gualtieri. Che si è limitato a dire che il termovalorizzatore verrà costruito in aree poco abitate. Gli impianti – ha detto il sindaco – non saranno dentro ai quartieri. Per chi sarà meno distante ci saranno comunque benefici energetici importanti. Roma è molto estesa e ha diversi luoghi poco densamente popolati che rendono meno impattanti questi nuovi impianti”.

Il calendario

C’è certezza però sulla data – il 15 ottobre – dell’approvazione del nuovo piano. Contestualmente, sarà anche pubblicata la manifestazione di interesse – rivolta al mercato – per realizzare il termovalorizzatore.

Nella giornata di oggi Gualtieri firmerà l’ordinanza di approvazione della proposta di Piano, che verrà pubblicato sul sito del Comune. Come sindaco di Roma Capitale, presenterà il piano in Assemblea Capitolina. Il 12 agosto toccherà alla firma dell’ordinanza commissariale di approvazione del documento di Vas (Valutazione ambientale strategica). Verrà avviata la procedura di consultazione pubblica per la presentazione delle osservazioni. Sarà firmata anche l’ordinanza per il supporto da parte della Città Metropolitana alle attività del Commissario stesso.

Il 30 settembre avrà termina la consultazione finalizzata alla raccolta delle osservazioni nell’ambito della procedura di Vas. Il 15 ottobre sarà firmata l’ordinanza commissariale di approvazione del piano rifiuti (completo di Vas) e pubblicata la manifestazione di interesse realizzare il termovalorizzatore rivolta al mercato. Infine, entro la fine di ottobre si definirà il piano industriale di Ama, il riferimento fondamentale per attuare il piano rifiuti.

La carenza di impianti nella Capitale

“Quello che davvero colpisce – sottolinea Gualtieri – è la carenza di impiantistica, solo il 9% dei rifiuti viene trattato nella città da impianti Ama quindi il 91% dei rifiuti viene trattato in impianti non pubblici e non a Roma con alti livelli di inefficienza”.

Un vuoto dunque da colmare il prima possibile. Per il quale il piano prevede quindi di realizzare nuovi impianti basati “sulle migliori tecnologie di settore disponibili, da quelli di selezione di carta e plastica da raccolta differenziata ai biodigestori anaerobici”.

La progettazione per la realizzazione di questi nuovi impianti è affidata ad Ama che ha partecipato ai bandi Pnrr per il loro finanziamento. In particolare, saranno realizzati nelle aree di Rocca Cencia e Ponte Malnome due impianti di selezione delle frazioni secche da raccolta differenziata da 200mila tonnellate complessive (carta, cartone e plastica). Per un investimento complessi pari a 43 mln di euro. A Cesano e a Casal Selce sorgeranno due impianti per la digestione anaerobica della frazione organica (produzione biometano per trasporti e di compost per agricoltura), da 200mila tonnellate totale, per un investimento di 59 milioni di euro a testa.

Per quel che riguarda il termovalorizzatore, sarà costruito un impianto di trattamento termico ad elevata efficienza. Sarà in grado di trattare i rifiuti indifferenziati residui e gli scarti non riciclabili derivanti dagli impianti di selezione e trattamento. Potrà trattare 600 mila tonnellate all’anno e sarà costruito “adottando la tecnologia di combustione più consolidata e ad alta efficienza per il recupero energetico con i sistemi più avanzati per la riduzione delle emissioni in atmosfera”.