Underwater | il regista rivela un curioso dettaglio sul finale

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Come spesso accade alle produzione sostenute da un budget medio-basso, anche il recente Underwater di William Eubank nasconde la sua creatura marina nell’oscurità degli abissi, rivelandola a poco a poco allo spettatore. Alcuni appassionati molto attenti, però, hanno notato un dettaglio che forse ad alcuni è sfuggito. E che ora viene confermato dallo stesso regista. 

Il film di Eubank catapulta lo spettatore nell’azione già dopo pochissimi minuti dall’inizio. Neanche il tempo di lavarsi i denti, infatti, che il personaggio di Kristen Stewart si ritrova a lottare per la propria sopravvivenza. Ma è soltanto nell’atto finale che il mostro di Underwater si rivela per quello che è, dando così la possibilità allo spettatore di comprendere la reale pericolosità della creatura del film. 

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Underwater, un curioso dettaglio sul finale

Nelle scene conclusive del film, infatti, William Eubank mette la sua attrice protagonista davanti ad un gigantesco mostro che sembra possedere dei tentacoli che gli escono direttamente dalla bocca: un character design mutuato direttamente dalla mitologia fantasy di H.P. Lovecraft ed in particolare da quello della sua creatura più famosa: la bestia tentacolare nota come Cthulhu. E la cosa non è casuale, dal momento che Eubank ha ufficialmente confermato che sì, si tratta proprio di Cthulhu. 

La presenza di Cthulhu

La creatura più iconica ideata dalla geniale mente di Lovecraft è infatti di dominio pubblico, permettendo così al regista di Underwater e al suo team specializzato negli effetti visivi di portare il mostro letterario direttamente nel loro film (che, al di là del design della creatura, non ha nulla a che vedere con i racconti dello scrittore di Providence, ma si rifà a vecchi modelli cinematografici post Alien e The Abyss).

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Parlando con lo youtuber Mr. H, Eubank ha dichiarato: “Facendo un piccolo spoiler, posso dire che Underwater è in realtà una lettera d’amore segreta nei confronti di Lovecraft. E perciò avrete modo di vedere persino Cthulhu nel film, in una delle scene finali. Nella sceneggiatura era in realtà prevista una grossa creatura dalle fattezze simili a quelle di una balena. Un gigante marino chiamato The Behemoth. Nel momento in cui abbiamo pensato al suo design, quindi dopo aver completato le riprese, dal momento che tutto il resto sarebbe stato fatto digitalmente, abbiamo però cominciato a pensare a delle presenze più mistiche rispetto a quelle originariamente immaginate. Ed è in quel momento che le cose sono diventate lovecraftiane. Così ho preso la decisione e ho detto al mio team: bene, mettiamoci Cthulhu qui”. 

Le influenze di Lovecraft

A fugare ogni dubbio ci pensa anche un altro piccolo ma importantissimo dettaglio: la presenza delle ali, tipiche del personaggio di H.P. Lovecraft. Il film di Eubank, quindi, nonostante l’approccio visivo molto “realistico” (con una direzione della fotografia che punta proprio a simulare le scarse condizioni di visibilità che devono superare i membri dell’equipaggio), è anche affascinato dal cosiddetto “horror” cosmico dello scrittore americano, che negli anni è stato uno dei massimi punti di riferimento per il cinema di genere (anche maestri come Guillermo Del Toro non hanno mai nascosto la loro grande devozione nei confronti dello scrittore).

Underwater, film teoricamente perfetto per essere inserito a pieno titolo in quel calderone che è diventata la saga sci-fi di Cloverfield, è riuscito a trovare una propria personalità distintiva proprio grazie alla cura dei dettagli di Eubank e dei suoi colleghi.