Il Coronavirus uccide Andrea Tesei, 26 anni. Predappio piange

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:26

Tredicesima vittima di Coronavirus nel Forlivese, la più giovane. Ieri si è spento all’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì Andrea Tesei, abitava con la madre a Santa Marina, l’ultima frazione di Predappio ai confini con Galeata.

Un virus spietato che non guarda in faccia nessuno. Non risparmia neppure chi ha ancora tutta una vita davanti. E che ha dedicato l’intera esistenza alla solidarietà, alla chiesa, ai bambini. Aveva solo 26 anni ed è la tredicesima vittima di Coronavirus nel Forlivese, la più giovane. Ieri mattina si è spento all’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì Andrea Tesei, abitava con la madre a Santa Marina, l’ultima frazione di Predappio ai confini con Galeata. Era un capo scout, era stato ricoverato il 10 marzo all’ospedale Bufalini di Cesena ed era stato seguito in terapia intensiva. Sembrava stesse meglio. Fin da piccolo Andrea faceva parte del gruppo scout di San Cassiano, formato da 185 ragazzi, uno dei più numerosi e attivi della diocesi di Forlì-Bertinoro.

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Andrea da alcuni giorni era stato trasferito a Forlì in pneumologia: non era stato dichiarato fuori pericolo ma le sue condizioni erano migliorate. Poi la tragedia che ha colto di sorpresa gli abitanti di Predappio (dove è il primo decesso). La mamma, già vedova, è tuttora in quarantena. “Siamo tutti sotto choc e profondamente addolorati per la morte di questo giovane – ha detto il sindaco di Predappio Roberto Canali –. È una vera mazzata, perché speravamo tutti che ce la facesse. Alcuni giorni fa avevo telefonato alla mamma, che era sollevata e mi aveva manifestato tutta la sua speranza nei segni di miglioramento di Andrea”. Poi ieri è arrivata la notizia della morte. Il giovane aveva svolto il servizio civile nel Comune di Predappio per un anno, fino alla fine di febbraio 2019. Scrive con un post su Facebook l’attuale consigliere comunale Chiara Venturi, fino allo scorso maggio vicesindaco: “Felice di averti incontrato nel tuo periodo di servizio civile nell’ufficio turistico del nostro Comune e al Centro Elianto. Appena aprivo la porta c’era ad accogliermi il tuo sorriso. Ciao Andrea, buon viaggio e buona strada lassù”. Un’amica di Predappio, ha voluto ricordarlo così: “Sempre sorridente, aveva una parola per tutti. Con la sua divisa aveva condiviso tanti momenti di puro altruismo e di gioia. Un ragazzo con tanta energia che cercava sempre di dare il massimo. Da oggi proteggici da lassù con il tuo fazzoletto azzurro-bianco”.