Roberto Burioni: “Non resteremo a casa per sempre, ma è ancora presto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:12

Il virologo attraverso la sua pagina Facebook invita tutti a non mollare la presa. “È irrealistico qualunque progetto di riapertura a breve”, scrive Roberto Burioni.

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Si avvicina sempre di più la prima data limite che è stata fissata in ottica Coronavirus nel nostro Paese. È quella del 3 aprile, che arriverà tra una settimana esatta ed entro la quale saremmo dovuti tornare a una vita normale. A dire il vero, ormai questa data viene attesa solo per scoprire per quanti altri giorni verrà prolungato il lockdown dal Governo Conte. Ma c’è già chi inizia ad azzardare le prime date per una riapertura, almeno in parte, di alcuni aspetti della nostra società. Come ha fatto Matteo Renzi, che ha azzardato la data del 4 maggio per la riapertura delle scuole.

Inevitabilmente sono arrivate tante critiche nei confronti del leader di Italia Viva. Anche perchè l’opinione diffusa, anche sulla base dei dati che sono arrivati fino a ieri dalla Protezione Civile, è che sia ancora presto per poter stabilire una data o un periodo entro il quale poter tornare alla normalità. E Roberto Burioni si unisce al coro di chi la pensa in questo modo, anche sulla base del trend delle altre nazioni europee. E per rendere noto il suo nuovo pensiero, come di consueto Roberto Burioni si è affidato alla sua pagina su Facebook.

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Burioni esorta ancora tutti a restare a casa – meteoweek.com

Attraverso Medical Facts, Roberto Burioni ha fatto capire che è giusto iniziare a ragionare sul ritorno alla vita normale. Al tempo stesso, però, ribadisce che sia presto per iniziare a fare previsioni su date e roba del genere. “Dobbiamo cominciare a pensare a una ripresa delle nostre vite: non possiamo continuare a stare in casa al fine di rimanere in casa per sempre. Però dobbiamo anche sapere che in questo momento la situazione è ancora talmente grave da rendere irrealistico qualunque progetto di riapertura a breve“.

Per accentuare il suo concetto, Roberto Burioni ha scritto un post scriptum. Con il suo solito tono molto potente, il virologo ha fatto capire che è il momento di continuare a seguire le regole imposte dal Governo. “Al momento bisogna stare tappati in casa, altrimenti si vanificano i sacrifici che abbiamo fatto fino ad ora, punto e basta“.