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Lapo Elkann, conoscete la sorella? Famosa regista [FOTO]

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:48
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Lapo Elkann non le manda a dire al regista cinese: ” La tua è un’offesa a chi sta soffrendo”. Intanto il prossimo 26 marzo esce nella sale ‘ Magari’, film scritto e girato dalla sorella di Lapo, Ginevra Elkann. L’avete mai vista? Eccola…

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Photo credit should read GERARD JULIEN/AFP via Getty Images

Lapo Elkann, rampollo della famiglia Agnelli, figlio dello scrittore Alain Elkan e di Margherita Agnell, ha da poco risposto con un tweet all’ennesima battuta sgradevole nei confronti dell’Italia. Questa volta a fare il satiro è stato il regista cinese Ai WeiWei. Il regista ha sentenziato su Instagram attraverso un post: “Coronavirus is like pasta. The Chinese invented it, but the italians will spread it all over the world”. Che tradotto significa:“Il Coronavirus è come la pasta. I cinesi l’hanno inventata, ma gli italiani la diffonderanno in tutto il mondo”.

 

Pronta è arrivata la risposta di Lapo Elkann, che in un tweet di poche ore fa: Caro Ai Weiwei. La tua è un’offesa a chi sta soffrendo, al nostro Paese e a tutti gli italiani. Inoltre è anche un’offesa alla forte relazione che c’è tra italia e Cina. Stiamo vivendo un momento difficile e non è uno scherzo né una cosa divertente”. Così è iniziato un breve botta e risposta: “Uno scherzo diventa ridicolo solo quando lo prendi sul serio”, ha ribattuto il regista che firma la Turandot, la cui messa in scena all’Opera di Roma è stata interrotta proprio a causa del Coronavirus.

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Ginevra Elkann: ” Io e i miei fratelli siamo quelli fuori posto”

Forse non tutti sanno che lo scatenato Lapo ha altri due fratelli: il fratello maggiore John ( attualmente Presidente della Exor) e la sorella più piccola Ginevra, che il prossimo 26 marzo debutterà nelle sale con il film autobiografico ‘Magari’, di fatto la sua prima esperienza da regista.

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Photo by Jacopo Raule/Getty Images for Gucci

Ginevra Elkann nasce a Londra il 24 settembre 1979.  Cresciuta, come i fratelli, fra Inghilterra, Francia e Brasile, Ginevra ha prodotto cortometraggi ed è stata assistente alla regia di Bernardo Bertolucci nel film L’assedio (1998) e assistente di Anthony Minghella ne Il talento di Mr. Ripley (1999).  E’ sposata dal 2009 con Giovanni Gaetani dell’Aquila d’Aragona, la coppia ha tre figli: Giacomo (2009), Pietro (2012) e Marella (2014).

Di recente ha rilasciato un’intervista esclusiva al Corriere della Sera dove, oltre a promuovere il film scritto anche con Chiara Barzini, si è lasciata andare a qualche aneddoto sulla sua vita, e l’infanzia passata coi fratelli. “Sono nata in Inghilterra, i miei fratelli in America, abbiamo vissuto in Brasile, Francia, poi di nuovo Inghilterra – racconta la regista, ma non nega il legame interno che prova con l’Italia – Quando mi chiedevano di dove fossi, rispondevo Italia, Torino. Nella mia testa casa era quella.”

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Photo by Antony Jones/Getty Images

Ginevra parla di fil autobiografico: Alma, Jean e Seba , i tre bambini protagonisti del film, potrebbero essere tranquillamente Ginevra, John e Lapo. “Poco importa, perché sopra ogni identità, sono bambini. Senza radici, autosufficienti — loro tre insieme costituiscono il vero nucleo familiare spiega la regista — in un mondo in cui tra piccoli e grandi non ci sono confini, chiunque travalica, tracima.” E’ un film autobiografico dal punto di vista dei sentimenti: “quindi non vi aspettate di trovare, palazzi , oro e lusso. E’ autobiografico dal punto di vista dei sentimenti, perchè le emozioni sono uguali per tutti”

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Nel film c’è una scena : i tre bambini atterrano a Roma vestiti da neve – piumino, moon boot – ma il padre cambia programma: invece di portarli a sciare li porta al mare. “Ecco , io e i miei fratelli siamo stati sempre questo: bambini fuori stagione e fuori posto. Ecco cosa siamo stati”. Confessa di aver avuto problemi alimetari da ragazza, definendosi una ” bambina scomoda”.

Timidezza, problemi alimentari. Per diventare chi sono, per trovare la voce, ho impiegato tanto tempo. Non a caso il mio esordio avviene a 40 anni,i e non a 20 – poi conclude – “Io provengo da un grandissimo privilegio. Sono diversa, e insieme molto simile a chiunque”.

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Non ci resta che aspettare il prossimo 26 marzo per assaporare la pellicola di questa nuova e sensibilissima artista emergente.