Boschi (Italia Viva): “Coprifuoco per scelta ideologica è una follia. Non pensiamo a Salvini ma agli italiani”

La questione del coprifuoco sta spaccando la maggioranza, ma non dovrebbe essere un fatto politico. Maria Elena Boschi chiarisce la sua posizione, a prescindere da Salvini.

Maria Elena Boschi

In un’intervista alla Stampa, Maria Elena Boschi capogruppo alla Camera di Italia Viva, esprime la sua idea contro il coprifuoco alle 22. Se il governo ha deciso di mantenerlo solo per dispetto a Salvini e per una posizione ideologica per la renziana non ha senso. “Il coprifuoco alle 22 per scelta ideologica è una follia.” Come il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, anche la deputata Boschi si dice contraria al coprifuoco alle 22. E non c’entra niente Salvini. “Quando pensiamo di modificare il coprifuoco noi non pensiamo a Salvini, ma agli operatori culturali e commerciali, a cominciare dai ristoratori stravolti da mesi di chiusure. A noi stanno a cuore loro, non le posizioni di Salvini” precisa la deputata.

Naturalmente occorre molta prudenza: vaccinare ancora di più e mantenere le precauzioni. Tenere chiuso dalle 22 per scelta ideologica sarebbe una follia. Il governo ieri si è impegnato a rivedere il coprifuoco nel mese di maggio e farlo sulla base dei dati“. Afferma Maria Elena Boschi alla Stampa. Anche la capogruppo di Italia Viva si oppone alla scelta del governo, della stessa maggioranza di cui fa parte sulla questione del coprifuoco. Un provvedimento che vede contrari sia i tantissimi cittadini che hanno firmato la petizione online della Lega per abolire il coprifuoco, sia politici come la Lega, Forza Italia a anche Italia Viva che ora chiede al governo di rivedere la misura del coprifuoco su dati scientifici. Un tema, quello del coprifuoco, che diventa sempre più caldo e sempre più divisivo. Come se fosse un fattore ideologico o un argomento di bandiera, il coprifuoco è forse il capro espiatorio su cui si stanno riversando tutte le insofferenze interne alla maggioranza.

Il coprifuoco come battaglia politica per fare un dispetto a Salvini “è una follia”

Draghi e il resto della maggioranza ha lottato per mantenere il coprifuoco alle 22, ma la misura del coprifuoco ha effettivamente poco a che vedere con il resto delle aperture che vede bar e ristoranti aperti e possibili assembramenti durante tutto l’arco della giornata. Non sembra essere più un tema epidemiologico – gli scienziati infatti si dicono tutti contrari e preoccupati alle riaperture a prescindere dal coprifuoco – bensì è diventato un tema politico. Ma come sottolinea Maria Elena Boschi, farne un fattore ideologico di un tema così importante è una follia.

Alcuni suppongono che il timore più grande sia concedere un’altra vittoria a Salvini. Per alcuni, la decisione di riaprire è dovuta al pressing costante della Lega sul presidente del Consiglio. Ma per altri la colpa o il beneficio non è da attribuire a Salvini, se il premier Draghi ha voluto agire così è perché ha fatto le sue valutazioni ed è una personalità troppo forte da farsi influenzare dal segretario leghista. Qualsiasi sia la motivazione, quello che non si voleva far passare agli occhi della stampa e degli italiani probabilmente era un altro successo della Lega, come alcuni potevano vederlo.

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Boschi su Letta: “Sono solo titoli e battaglie di bandiera”

Quando si è chiesto alla deputata di Italia Viva se Letta voglia far uscire la Lega dal governo risponde diplomaticamente. “Che qualcuno – anche nel Pd – sogni un autogol di Salvini è un dato di fatto. Che questo qualcuno sia Letta o altri non tocca a me stabilirlo. Credo che fare la battaglia sulle 22 per fare un dispetto alla Lega non faccia arrabbiare Salvini ma gli italiani“. Non mancano le osservazioni al segretario del Pd per quanto riguarda i diritti civili. “Per ora mi sembrano solo titoli. Per carità, io condivido questi provvedimento. Ma non sappiamo se Letta voglia davvero raggiungere qualche risultato o preferisce fare battaglie di bandiera per marcare la propria identità. Se fai della questione femminile il tuo tema poi non puoi essere timido sul video maschilista di Beppe Grillo o proporre solo candidature maschili sui territori.”

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Ed è proprio sulle candidature che Italia Viva aveva fatto uno scacco al Pd. Renzi aveva presentato a Bologna una candidata sindaca mettendo in cattiva luce tutti i nomi – tutti maschili – fatti dal Pd. Sulle amministrative la Boschi dice: “Quello che accadrà da qui al 2023 per le prossime elezioni è tutto da scrivere. Per le amministrative decideranno i territori: certo, pensare che noi possiamo allearci a Torino e Roma con chi ha sostenuto Appendino e Raggi mi sembra molto difficile“.