Rottamazione ter, ultima chiamata per far pace con il fisco

Appuntamento importante con l’Agenzia delle Entrate Riscossione. Ultima chiamata per pagare la rata della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”.

I contribuenti che hanno aderito ai due provvedimenti di definizione agevolata delle cartelle hanno tempo fino ad oggi, grazie alla possibilità di avvalersi della cosiddetta tolleranza per i versamenti effettuati in ritardo.

La tolleranza di 5 giorni, prevista dalla legge n. 136/2018, ha di fatto spostato il termine del 2 dicembre per i pagamenti (già posticipato rispetto a quello iniziale del 30 novembre che cadeva di sabato) al 7 dicembre che, coincidendo nuovamente con il sabato, fa slittare la scadenza a oggi.

Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento della rata determina l’inefficacia della definizione agevolata, e il debito non potrà essere più rateizzato e l’Agente della riscossione dovrà riprendere le azioni di recupero.

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Si tratta di una maxi operazione che coinvolge 1,8 milioni di contribuenti per un totale di oltre 15 milioni di cartelle. Sono infatti 11,4 milioni quelle per la rottamazione-ter e circa 4,2 milioni quelle per il saldo e stralcio. Numeri alla mano, lo Stato attende di incassare più o meno 1,2 miliardi di euro che andranno ad aggiungersi agli 1,6 miliardi incassati il 31 luglio scorso. La somma finale del 2019 dovrebbe aggirarsi attorno ai2,8 miliardi.

Rientrano nel “saldo e stralcio” (Legge n. 145/2018) i contribuenti persone fisiche che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica (Isee del nucleo familiare inferiore a 20 mila euro). Per questa tipologia di agevolazione è previsto il pagamento nella misura che varia dal 16 al 35% dell’importo dovuto, già scontato di sanzioni e interessi. La “rottamazione-ter” (Decreto Legge n. 119/2018) prevede invece l’annullamento esclusivamente delle sanzioni e degli interessi di mora.

Per effettuare il pagamento non è necessario andare agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione. I contribuenti hanno a disposizione molteplici canali, inclusi quelli telematici che consentono di procedere al versamento a qualsiasi ora del giorno, anche di sabato e domenica quando i tradizionali uffici sono chiusi.

In particolare, si può pagare in banca, agli sportelli bancomat (Atm) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione, sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it e con l’App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa.

Infine, è possibile pagare mediante compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi liquidi ed esigibili (c.d. crediti certificati) maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Per il pagamento si devono utilizzare i bollettini Rav contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute” inviata da Agenzia delle entrate-Riscossione insieme al piano complessivo dei pagamenti.

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