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In attesa di San Valentino | Le commedie romantiche da vedere su Netflix

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:49
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La commedia romantica o, come viene talvolta chiamata, Romcom, è uno dei generi più seguiti su Netflix. Abbiamo scelto per voi cinque titoli nella ricchissima offerta della piattaforma.

Chiamata spesso anche Romcom, la commedia romantica è, come appare evidente, un sottogenere della commedia. Alla più pura e semplice comicità, si unisce infatti l’elemento sentimentale, che va inevitabilmente a influenzare la narrazione e a porre l’attenzione su determinati argomenti piuttosto che su altri.

La commedia romantica e i suoi protagonisti

Protagonista delle vicende è di solito una coppia (ma può anche essere un triangolo o, perché no, un quartetto), che rappresenta il punto di partenza da cui tutto si dipana. Equivoci, fraintendimenti, gag e happy end sono solo alcuni dei tratti distintivi del genere, supportato da un ritmo e da una scrittura vivaci.

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Con una storia lunghissima alle spalle, la commedia romantica vede schierati tra le sue fila nomi di altissimo livello quali Billy Wilder, Rob Reiner, Nora Ephron e lo stesso William Shakespeare. Non a caso una piattaforma di successo come Netflix esibisce una ricchissima offerta sul tema, motivo per il quale abbiamo fatto un piccolo giro esplorativo, così da elencarvi cinque titoli da non perdere…

The Kissing Booth

Basato sull’omonimo romanzo di Beth Reekles, The Kissing Booth è la storia di Elle (Joey King, The Act, premiata con un Nickelodeon Kids’ Choice Award per il ruolo) e Lee (Joel Courtney, Super8), nati lo stesso giorno e nello stesso ospedale, amici inseparabili, grazie anche a delle regole che si sono imposti per far sì che nulla turbi il loro rapporto. Tra queste, il divieto assoluto di frequentare un qualsiasi parente dell’altro. Se non che arriva, inaspettata e travolgente, la cotta di Elle per Noah (Jacob Elordi, Euphoria), il fratello di Lee. Come è evidente le cose si complicano, mettendo a rischio l’amicizia di una vita e ponendo i protagonisti dinanzi a una scelta tanto complicata quanto necessaria.

Sebbene la trama sia alquanto banale e semplice – la pellicola diretta da Vince Marcello non ha ricevuto infatti critiche entusiastiche – The Kissing Booth possiede quella leggerezza e quell’ottimismo tipici dei cult anni Ottanta, di cui Molly Ringwald era una delle maggiori rappresentanti (e non a caso proprio l’attrice di Bella in rosa veste i panni della mamma dei fratelli, come a simboleggiare un’ideale passaggio di testimone).

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Il film è stato distribuito nel maggio 2018 sulla piattaforma Netflix, facendo registrare un numero di visualizzazioni ben oltre la media e rivelandosi uno dei più seguiti in assoluto.
Tra le curiosità che riguardano il progetto ci sono numerose citazioni, nel corso della narrazione, di opere più o meno imprescindibili, da Braveheart a 10 cose che odio di te, da Notting Hill a Il cigno nero, passando per Tutti insieme appassionatamente.
Si attende un sequel per il San Valentino 2020.

Non è romantico?

Tra le proposte più seguite e apprezzate della piattaforma streaming, Non è romantico? narra le incredibili vicende di Natalie (la sempre irresistibile Rebel Wilson), una giovane architetta disillusa dal punto di vista delle relazioni sentimentali e poco considerata sul posto di lavoro, che si ritrova a vivere in una commedia romantica in seguito ad un’aggressione in cui viene colpita alla testa.

La pellicola, diretta da Todd Strauss-Schulson, vede anche la partecipazione di Liam Hemsworth, nei panni del perfetto principe azzurro, Adam DeVine e Priyanka Chopra.
Geniale ed esilarante, Non è romantico? mette in campo tutta una serie di sterotipi appartenenti al genere, esaltandone alcuni aspetti al fine di divertire e al tempo stesso lanciare un messaggio tanto semplice quanto sottovalutato, ossia che forse è possibile trovare l’amore e la magia anche nella realtà, a costo di mettere da parte i propri pregiudizi e timori. Negli Stati Uniti il film è uscito nelle sale, distribuito da Warner Bros. Pictures, mentre al di fuori dei confini americani è spettato a Netflix il compito di portarlo nelle nostre case, nel febbraio 2019.

Sotto il cielo delle Hawaii

Diretto da Cameron Crowe (Jerry Maguire), con Bradley Cooper, Rachel McAdams ed Emma Stone per protagonisti, Sotto il cielo delle Hawaii è arrivato in Italia su Netflix nel 2015, dopo essere passato per le sale cinematografiche statunitensi qualche mese prima.
Giunto a Honolulu per un sopralluogo a un satellite armato, Brian (Cooper) si trova a dover fronteggiare l’incontro con la sua storica ex Tracy (McAdams) e il nascente interesse nei confronti di Allison (Stone), un pilota della Air Force determinata a bloccare il nuovo programma spaziale per cui lui è stato chiamato.

Interamente girato sull’isola di Oahu, il film si è rivelato un fiasco al botteghino e ha sollevato anche una controversia sul personaggio della Stone, per un quarto hawaiiano su carta ma non nella realtà. Eppure il fascino delle location e dei protagonisti appare alquanto indiscutibile, così come il fatto che Sotto il cielo delle Hawaii sia un’opera pregevole e senza pretese, sul tema delle seconde occasioni, della riscoperta di se stessi, della consapevolezza di ciò che significa passato e di quanto può riservare il presente.

The Last Summer

Diretto da William Bindley (anche co-sceneggiatore insieme al fratello Scott), The Last Summer è la classica commedia romantica che vede per protagonisti dei giovani alle prese con un cambiamento fondamentale come l’ingresso al college. Ambientata nell’estate seguente l’ultimo anno del liceo, la pellicola si sviluppa lungo un percorso di crescita e maturazione, durante il quale i ragazzi e le ragazze coinvolte impareranno qualcosa in più su loro stessi, sui sogni da non abbandonare e sulle strade da intraprendere.

Senza grandi colpi di scena o trovate originali, The Last Summer mostra comunque uno spaccato preciso e sempre attuale della società statunitense: tradimenti, nuovi amori, rischi da correre e conferme dal passato, sono solo alcuni dei discorsi tirati in ballo nel corso della narrazione.

Tra le varie storie, la più riuscita è forse quella di Griffin (KJ Apa, Riverdale) e Phoebe (Maia Mitchell), costellata di momenti che rimandano ad atmosfere alla Prima dell’alba o Before we go. Pregevole la colonna sonora, con accenni di note canzoni pop come Let’s hurt tonight dei One Republic. Nel cast anche la Sosie Bacon di Charlie Says e il Tyler Posey di Teen Wolf.

Ragazze a Beverly Hills

Scritto e diretto da Amy Heckerling (Senti chi parla), Ragazze a Beverly Hills ha per protagoniste due amiche, Cher e Dionne (rispettivamente Alicia Silverstone e Stacey Dash), alle prese con shopping, party e dei voti scolastici non proprio promettenti. Mentre sono impegnate a risolvere la situazione, piombano nella loro routine due personaggi che sconvolgeranno i piani di Cher.

La pellicola, in qualche modo ispirata a Emma di Jane Austen, è una frizzantissima commedia romantica figlia di un mood tipicamente anni Novanta, dove vanno di moda cappelli ingombranti, abiti dalle fantasie sgargianti e un gusto particolare per le citazioni cinematografiche.
Premiato dal National Board of Review e agli MTV Movie Award per la Migliore Performance Femminile (la Silverstone), il film è stato inserito al settimo posto dei migliori 50 film ambientati in un liceo dalla rivista Entertainment Weekly.

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Tra le curiosità che riguardano Ragazze a Beverly Hills: gli abiti dello stilista tunisino Azzedine Alaïa e il libretto dal titolo How to Speak Cluelessly, sorta di dizionario sul lessico dei protagonisti, che accompagnò l’uscita in sala del film.
Nel cast anche un giovanissimo Paul Rudd e la precocemente scomparsa Brittany Murphy.