Gualtieri: “Il nostro impegno è forte, ma le banche facciano in fretta”

Il ministro dell’economia torna a parlare dopo l’accordo sul Decreto Rilancio. “Capiamo la preoccupazione degli italiani, ma le critiche sono sbagliate”, dichiara Gualtieri.

ministro gualtieri

Il Decreto Rilancio è finalmente arrivato e a breve verrà applicato a tutti i settori che ne avranno diritto. Roberto Gualtieri, dal canto suo, fa capire che questo nuovo decreto rappresenta, una volta e per tutte, l’impegno del Governo in questa grave crisi, sempre meno sanitaria e sempre più economica. Intervistato per l’edizione odierna di Repubblica, il ministro dell’economia ha ammesso di capire la preoccupazione degli italiani: “È evidente – dice Gualtieri – che le legittime preoccupazioni di una situazione senza precedenti possano generare anche rabbia. Lo capiamo e per questo il governo è impegnato a sostenere imprese e famiglie“.

Gualtieri sottolinea però che “sulla liquidità alle aziende ora è meglio ma le banche facciano più in fretta deboli“. Dunque un invito ad accelerare i tempi, nei confronti delle casse di risparmio delegate a fornire le garanzie a famiglie e imprese. In ogni caso, il ministro dell’economia rispedisce al mittente le critiche, definendole sbagliate. E spiega come opererà il Decreto Rilancio: “In primo luogo non sono aiuti a pioggia, ma la volontà di non lasciare indietro nessuno in una circostanza così drammatica. È una precisa scelta politica di questo governo, che io rivendico, ma è anche una scelta che ha efficacia economica“.

Leggi anche -> Coronavirus, quali danni rimangono dopo il contagio

Leggi anche -> Rinviato al 16 settembre il pagamento di tasse e contributi

E non è vero – prosegue Gualtieri – nemmeno che nel decreto non si guardi allo sviluppo. Assieme alle misure per imprese, famiglie e lavoratori ci sono quelle sulla ricapitalizzazione delle imprese, molto importanti per le piccole e medie aziende, spesso sottocapitalizzate“. Viene sottolineato l’impegno nel settore energetico degli edifici e dell’Università, con uno stanziamento di denaro senza precedenti. “Sono investimenti sul futuro importanti, che mostrano eccome un’idea di sviluppo del Paese“, dichiara il ministro. Il quale difende anche il taglio all’Irap: “È una scelta di buon senso di fronte a una crisi che colpisce tutto il sistema“.

Roberto Gualtieri – meteoweek.com

Leggi anche -> Coronavirus, gli imprenditori: “Contagio non può essere infortunio sul lavoro”

Ma quando il Decreto Rilancio diventerà ufficiale e quindi entrerà in vigore: “Tutto è stato definito – risponde Gualtieri – , non ci sono problemi di copertura, si tratta solo del fisiologico lavoro tecnico che prevede la “bollinatura” da parte della Ragioneria generale dello Stato. Prestissimo sarà sulla Gazzetta Ufficiale“. E a chi parla di decreto tampone, Gualtieri risponde: “Se non si assorbe lo shock, salvaguardando la tenuta delle imprese e l’occupazione, l’economia non riparte. Sono misure molto incisive che vanno oltre l’emergenza e che affrontano uno dei problemi strutturali del Paese“.

Leggi anche -> Coronavirus, Fontana: “La Lombardia ha contenuto bene il contagio”

Gualtieri: “Tutto su Mes e Recovery Fund”

Il ministro ha tracciato anche i prossimi passi che il Governo dovrà fare, non appena l’impegno del Decreto Rilancio sarà esaurito. Secondo Gualtieri, “la priorità è mettere a terra i 155 miliardi di maggiori stanziamenti di bilancio e attuare tutte le misure“. Il passo successivo sarà rappresentato dal “decreto semplificazione per l’efficienza della pubblica amministrazione“. E poi, come svela l’esponente del Pd, “riprenderemo a delineare un piano di riforme: investimenti, green New Deal, riforma fiscale“. Sulla distribuzione della cassa integrazione, spiega che “ci sono state lentezze e inefficienze soprattutto per quella in deroga“. Per questo è stato varato un cambiamento radicale del sistema.

Leggi anche -> Coronavirus, Pregliasco: “Ci terrà compagnia per un anno o due”

Questione Eurogruppo. Gli aiuti stanno per partire anche in questo caso, in particolare il tanto discusso Mes. E Gualtieri spiega: “L’unica condizione per accedere ai fondi del Mes è utilizzarli per coprire le spese sanitarie dirette e indirette legate al Covid e per la sua prevenzione. Il Mes costituisce una importante rete di sicurezza, la sua semplice esistenza rappresenta un fattore di stabilità perché è facilmente accessibile e immediatamente a disposizione in una fase in cui tutti i paesi sono chiamati a finanziarsi in modo consistente sui mercati“.

Infine Gualtieri parla anche del Recovery Fund, sul quale c’è stato anche il recente rilancio di Gentiloni. Il ministro svela che “siamo impegnati in un dialogo costante e costruttivo con la Commissione e gli altri governi”. L’unica cosa che conta è che “il Fondo per rilanciare l’economia europea sia adeguato“.