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Lo scolaro riccio è un amatissimo cantante italiano, vincitore a Sanremo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:30
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Un faccino concentrato, una casacca, quello che una volta chiamavamo “grembiule”, e una testa di capelli ricci: chi è lo scolaro nella foto?

Meteoweek.com (Foto di Ermal Meta/Instagram)

Per aiutarvi vi diciamo che oggi ha 39 anni, gli stessi voluminosi capelli ricci, e che ha dedicato la sua vita alla musica, che ha imparato ad amare dalla mamma, violinista professionista. In gruppo o da solista, ha scritto e cantato – e suonato – le sue canzoni, poi è diventato autore per altri prima di tornare a Sanremo, arrivando terzo nel 2017 con Vietato Morire e vincendolo in coppia con Fabrizio Moro nel 2018 con Non ci avete fatto niente. Sì, è proprio lui, Ermal Meta.

Ermal Meta (Photo credit should read ANDER GILLENEA/AFP via Getty Images)

Dall’Albania in Italia con la musica nel cuore

Ermal Meta è nato in Albania nel 1981 ma quando aveva 13 anni si è trasferito con la madre, il fratello e la sorella a Bari, troncando ogni rapporto con il padre che ha sempre definito violento e di cui ha raccontato proprio nella canzone Vietato Morire. A 16 anni ha cominciato a suonare pianoforte e chitarra e ha fatto parte di diversi gruppi, arrivando sul palco del Festival di Sanremo per la prima volta nel 2006. Tornerà nel 2010, nel 2016, 2017, 2018.

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La foto di classe pler augurare buon anno scolastico agli studenti italiani

A postare questa foto di classe è stato proprio lui il primo giorno del nuovo anno scolastico, appena incominciato tra incertezze e speranze, dopo il blocco imposto dal Covid. L’immagine è accompagnata da una didascalia, “Buon inizio di questo particolare anno scolastico. Forza ragazzi, dimostrate a tutti di essere il vero futuro di questo paese. Un saluto dai 29 bambini e la maestra Margherita”.

Ermal Meta – Meteoweek.com (Foto di Ermal Meta/Instagram)

Una classe numerosa, e una maestra che evidentemente gli è rimasta nel cuore. Dall’età dei bambini nella foto e dal fatto che Meta nomini la maestra, possiamo dedurre che la foto risalga alle elementari e quindi agli anni precedenti l’arrivo di Ermal nel nostro Paese. Toccante il riferimento al futuro contenuto nella frase, in un momento così delicato: chissà se lui, in quella foto, immaginava dove lo avrebbero portato la vita e il futuro?

Ermal Meta and Fabrizio Moro, winners of the 68th Italian Music Festival of Sanremo (Photo by Daniele Venturelli/Getty Images)