Afghanistan, il portavoce dei Talebani parla di “relazioni positive con Cina e Russia”

Afghanistan, il portavoce dei Talebani parla di “relazioni positive con Cina e Russia”. Pechino lascia aperta la sua ambasciata a Kabul, Mosca parla chiaro: “Nessun interesse per un conflitto in Afghanistan”. 

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Afghanistan, Talebani parlano di relazioni positive con Cina e Russia (foto via Getty Images) – meteoweek.com 

In una recente intervista per l’emittente locale Al Mayadeen, uno dei portavoce dell’ufficio politico dei Talebani, Mohammad Naim, ha dichiarato come il gruppo abbia tessuto “relazioni positive” con la Cina, la Russia ed i Paesi che confinano con l’Afghanistan. “La Cina è un nostro buon vicino. Abbiamo relazioni positive con il Paese, e lo stesso si può dire anche per la Russia“, ha infatti affermato il portavoce nella tarda serata di martedì. “Siamo in contatto anche con i Paesi vicini dell’Afghanistan, abbiamo stabilito con loro delle relazioni e vogliamo che queste si sviluppino”, ha poi ulteriormente sottolineato Mohammad Naim.

Putin: “Nessun interesse per un conflitto in Afghanistan”

Il portavoce dei Talebani Mohammad Naim, sempre nel corso della stessa intervista per l’emittente locale, ha poi precisato come i rapporti tra il gruppo e alcuni dei Paesi dell’area circostante, quali Iran, Pakistan e Uzbekistan, “non sono nuovi”. Ha inoltre ribadito come questi Stati, al contrario delle potenze occidentali, “non sono preoccupati dalla nostra presa del potere. Abbiamo stabilito relazioni con i Paesi vicini dell’Afghanistan e vogliamo continuare a svilupparle“. Dopo l’insediamento dei Talebani avvenuto all’inizio di agosto, la Cina ha in effetti deciso di mantenere aperta l’ambasciata a Kabul. Nella giornata di lunedì, Pechino ha espresso la speranza che l’Afghanistan instauri un governo inclusivo e aperto, che esegua “una politica interna ed estera moderata e circospetta” in linea sia con gli interessi degli afgani e che con le aspettative della comunità internazionale.

Mosca, dal canto suo, non ha ancora riconosciuto la nuova leadership in Afghanistan, e pare non abbia intenzione di rimuovere i Talebani dalla lista nera del terrorismo. Il presidente russo Vladimir Putin ha inoltre criticato gli Stati Uniti e i suoi alleati per aver lasciato l’Afghanistan nel caos, mossa che solleva potenziali minacce alla sicurezza sia nei confronti della Russia che dei suoi alleati in Asia centrale. Nel corso della riunione di martedì del principale partito del Cremlino, Russia Unita, Putin ha osservato che i militanti potrebbero sfruttare le turbolenze per destabilizzare le nazioni ex-sovietiche dell’Asia centrale confinanti con l’Afghanistan. “C’è il pericolo che diversi gruppi terroristici che hanno trovato rifugio in Afghanistan sfruttino il caos lasciato dai nostri colleghi occidentali e cerchino di lanciare un’espansione nei Paesi vicini. Ciò rappresenterebbe una minaccia diretta per il nostro Paese e i nostri alleati”, ha evidenziato Putin.

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Al tempo stesso, però, il leader russo ha sottolineato che Mosca ha intenzione di tenersi ben lontana dai disordini in Afghanistan. “Non abbiamo alcuna intenzione di interferire negli affari interni dell’Afghanistan e, inoltre, lasciare che le nostre forze militari vengano trascinate nel conflitto”, ha spiegato Putin sempre contestualmente alla riunione di partito – mentre ha aggiunto come un eventuale aumento del traffico di droga e l’esacerbazione dei flussi migratori potrebbero rappresentare un’ulteriore minaccia per la Russia.

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Nel frattempo, secondo quanto viene riportato da AP, un portavoce dei talebani afferma che gli Stati Uniti devono completare l’evacuazione delle persone dall’Afghanistan entro il 31 agosto, data fissata dall’amministrazione Biden per il ritiro di tutte le truppe americane. Il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid ha spiegato nella giornata di martedì che il suo gruppo non accetterà “nessuna proroga” a tale scadenza. Avrebbe inoltre affermato che la vita sta tornando alla normalità nel paese – nonostante il caos in aeroporto, attraverso il quale molti afghani stanno cercando disperatamente di fuggire dall’occupazione del paese. Mujahid afferma di “non essere a conoscenza” di alcun incontro tra talebani e CIA, ma non ha negato che tale incontro abbia avuto luogo. Un funzionario ha affermato che nella giornata lunedì il direttore dell’agenzia statunitense ha incontrato il massimo leader politico dei talebani a Kabul.