Covid, Brusaferro: “Ancora tanti contagi, ma impatto limitato sugli ospedali”

Il presidente dell’Iss commenta l’attuale fase pandemica, dove resta difficile fare previsioni per il futuro.

Ma il quadro attuale fa segnare una decrescita del Covid e se i casi restano ancora molti, il loro impatto su ospedalizzazioni, ricoveri e terapie intensive rimane limitato.

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità – Meteoweek

“In questo momento fare previsioni è difficile, ma il dato epidemiologico Covid è di decrescita con però ancora tanti casi. L’impatto è limitato su ospedali, ricoveri e terapie intensive, un dato che nasce dal fatto che siamo in fase diversa della pandemia“. Così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), durante il suo intervento al convegno ‘Pandemie, strategia farmaceutica e transizione ecologica: le sfide dell’Unione della salute e la guerra in Ucraina’, promosso a Roma da EuNews e Gea, Green Economy Agency, sul rischio di un rilassamento nella lotta al Covid-19, considerati gli allarmi che giungono su nuove varianti.

“Siamo nel terzo anno di pandemia, con ondate diverse caratterizzate da varianti diverse e con una protezione della popolazione differente”, ha sottolineato Brusaferro. Il presidente dell’Iss ha poi rimarcato la necessità di leggere le misure contro il Covid declinandole nel contesto. “Possiamo dire – ha aggiunto – che oggi il nostro Paese ha un sistema di monitoraggio capillare, anche delle nuove varianti e insieme ai dati di efficacia sulle vaccinazioni. Quanto prima abbiamo informazioni solide, quanto prima le condividiamo in Europa”.

Iss: piena collaborazione anche col nuovo esecutivo

Per quanto concerne il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità col nuovo Governo di recente insediamento, Brusaferro ha assicurato che “l’Iss continuerà a servire le attività del servizio sanitario nazionale come ha sempre fatto dal 1934. L’Iss è un organo tecnico-scientifico del servizio sanitario: fa scienza e mette a disposizione di tutte le articolazioni – dal governo centrale al contesto europeo fino al singolo sindaco – le competenze scientifiche affinché queste autorità possono decidere” ha concluso Brusaferro.

Ieri in Italia sono stati 11.606 i nuovi casi di Covid con 39 i morti. I tamponi processati (molecolari e antigenici) sono stati 80.319, con hanno fatto registrare un tasso di positività al 14,4% (domenica era al 15,7% con 161.787 tamponi). Crescono i ricoveri (+107 per un totale di 7.124), mentre diminuiscono leggermene le persone ricoverate in terapia intensiva (-3 per un totale di 226).

Il discorso della premier Meloni

Un tema quello della pandemia affrontato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo discorso in Aula a Montecitorio: “Purtroppo non possiamo escludere una nuova ondata di Covid o l’insorgere in futuro di una nuova pandemia. Ma possiamo imparare dal passato per farci trovare pronti” ha detto Meloni. La premier ha anche aggiunto che contro il virus “l’Italia ha adottato le misure più restrittive dell’intero Occidente, arrivando a limitare fortemente le libertà fondamentali di persone e attività economiche, ma nonostante questo è tra gli Stati che hanno registrato i peggiori dati in termini di mortalità e contagi.