Caro energia, fisco e pensioni: cosa c’è nella bozza della manovra finanziaria 2023

Conferme e soprese nei 136 articoli della bozza della manovra economica varata lunedì dal Consiglio dei ministri .

Un testo che potrebbe però non essere quello definitivo. Per quello ufficiale bisognerà attendere il passaggio dell’Europa (la bozza sarà inviata alle istituzioni di Bruxelles) e il deposito in Parlamento.

I primi articoli della manovra di bilancio si concentrano sugli aiuti a famiglie e imprese contro il caro energia, con un credito d’imposta del 45% per le “spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2023″.

C’è poi il capitolo pace fiscale, con l’annullamento automatico delle cartelle fiscali, alla data del 31 gennaio 2023, “di importo residuo fino a mille euro“, affidate agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. Via anche le sanzioni per il mancato utilizzo del Pos sotto i 30 euro.

Estesa la flat tax

La fascia di applicazione della flat tax viene estesa da 65 mila ad 85 mila euro. Nel testo della manovra si legge però che “il regime forfetario cessa di avere applicazione dall’anno stesso in cui i ricavi o i compensi percepiti sono superiori a 100.000 euro”. In questo caso è “dovuta l’imposta sul valore aggiunto a partire dalle operazioni effettuate che comportano il superamento del predetto limite”.

I contribuenti che applicano il regime forfetario, possono invece applicare “un’imposta sostitutiva” a quella sul reddito delle persone fisiche e relative addizionali “calcolata con un’aliquota del 15% su una base imponibile, comunque non superiore a 40.000 euro”.

Quota 103 e ‘social card’ per gli acquisti alimentari

Come anticipato, in campo pensionistico semaforo verde, per il 2023, alla possibilità di andare anticipatamente in pensione con quota 103 (62 anni di età + 41 anni di contributi).

Arriva anche una ‘social card’ gli acquisti alimentari dei redditi più bassi, accompagnata da un fondo di 500 milioni di euro per il 2023. La tessera servirà per gli acquisti di beni alimentari di prima necessità dei soggetti con un ISEE non superiore a 15 mila euro.

Taglio dell’Iva sui prodotti per bambini

Tagliata l’Iva al 5% su diversi prodotti per bambini. Il testo parla di “latte in polvere o liquido per lattanti o dei bambini nella prima infanzia” e poi di “preparazioni alimentari di farine, semole, semolini, amidi, fecole o estratti di malto per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini” e “pannolini”. Anche per i seggiolini auto per i bimbi l’Iva potrebbe calare al 5%.

Sigarette, rimpatrio migranti, olimpiadi invernali e sanità

La manovra poi ha aumentato le sigarette, alzando le accise. Aumentati (di oltre 40 milioni di euro) anche i fondi per i centri di rimpatrio per migranti. Mentre per le Olimpiadi invernali sono stati stanziati 400 mln. Capitolo sanità: incrementato di 2 miliardi di euro per il 2023 e di 2 miliardi annui a decorrere dal 2024 il finanziamento del fabbisogno standard.