Fedez rompe il silenzio su J-Ax e Fabio Rovazzi | “Non servivo più”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:44

Perché Fedez ha litigato con J-Ax? A raccontare tutto e rompere il silenzio è stato lo stesso Fedez che svela senza filtri cosa è successo tra i tre.

Fedez rompe il silenzio su J-Ax e Fabio Rovazzi – meteoweek

Fedez rompe il silenzio e parla della separazione da J-Ax e Fabio Rovazzi. Tutto sembra essere il contrario di tutto, quali sono state le motivazioni che hanno fatto sì che i tre litigassero?

Fedez a La confessione comincia dicendo: “Per me la separazione è avvenuta un anno e mezzo fa, una ferita grande e si è detto che la motivazione che si è detta è stata quella del denaro. Era più semplice, io ho le mie motivazioni e lui ha le sue. Io non ho perso un socio, ma ho perso anche Fabio… ma con Alessandro ho perso un pezzo della mia famiglia“.

Fedez – meteoweek

“Tutto fatto nel nome dell’amicizia”

Fedez comincia la sua intervista parlando proprio ai Alessandro Aleotti, in arte J-Ax. Un rapporto lavorativo e di amicizia che li aveva condotti al successo mano nella mano, lui giovane e con tanta creatività Ax con tanta voglia di cavalcare la cresta dell’onda come sempre: “Io e Alessandro ci siamo conosciuti perché eravamo nello stesso manager, io mi appassiono a questo lavoro e lui lascia questa persona dopo vent’anni. Insieme creiamo un’etichetta ma non solo, si è creato un clima che ha dato un grande slancio alla nostra creatività. Io feci un disco di grandissimo successo e Alessandro fece lo stesso. Quando cominciamo a macinare grandi successi, gli addetti ai lavori hanno visto in noi dei grandi strateghi. Quando è scoppiato il caso Rovazzi tutti pensano che sia un topo da laboratorio, ma lui è un grande creativo. Nel frattempo, diventa anche il mio migliore amico, eravamo h24 insieme, partiamo per Miami e realizziamo Andiamo a comandare… La canzone ci è esplosa in mano”.

Tutto è stato fatto nel nome della migliore amicizia, poi… Io non so se la motivazione della separazione è da imputare al mio carattere, sono impulsivo e sto cercando di rimediare. Questo può essere un motivo, il secondo invece può essere che non servivo più“.

J-Ax – meteoweek

Fedez, continua il suo lungo sfogo parlando anche del litigio con Fabio Rovazzi: “Quando io parto per Los Angeles, rimaniamo li quattro o cinque mesi per questo motivo. Diventare padre ha comportato un momento di fragilità, ed ero poco lucido e per la prima volta stavo lontano dal mio lavoro. Una terza persona, un collaboratore, parte di questa famiglia, ha aperto una società che speculava alla mia.

Quando io sono al Los Angeles cominciano a scoppiare delle problematiche grosse nei conti correnti e in mia madre e io mi fidavo così tanto di questa persona tanto da mettere in dubbio mia madre. Qui, poi, ho intuito ho cercato di allontanarmi da lui nel momento in cui capisco che lui voleva diventare il mio manager, e la stessa cosa fa con Alessandro e Fabio. Rovazzi va via subito, e io mi chiedo se sia stato sfruttato un mio momento di debolezza e quando è nato mio figlio lui non ha mandato neanche un messaggio quando Leone non aveva superato i test dell’udito, e nemmeno nei mesi successivi finché non abbiamo atteso i sei nei mesi. Quando lui da Linus ha detto ‘si gli ho fatto gli auguri’, con un’estrema naturalezza… li ho visto una persona che non conoscevo.“.

Fedez J-Ax Fabio Rovazzi – meteoweek

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Fedez rompe il silenzio su J-Ax e Fabio Rovazzi

Fedez, dopo un anno e mezzo, decide di rompere il silenzio e raccontare così il suo dolore, le ferite nate dopo la fine dell’amicizia con J-Ax e Fabio Rovazzi: “Mi arrivano le scuse di Fabio, troppo poco e troppo tardi. Dopo torno a Milano solo per fare San Siro, qui mi arrivano delle voci in cui mi informano del fatto che Alessandro sapeva tutto e che mi erano state nascoste ma soprattutto che lui fosse d’accordo. A un certo punto ho bisogno di sapere se sto facendo San Siro oppure no, gli chiesi di giurare sul figlio e lui lo fece”.

Fedez e J-Ax e Fabio Rovazzi – meteoweek

Quello che doveva essere un gran concerto, si trasforma in una bugia: “San Siro va bene e qui tampono la ferita di Fabio, due giorni dopo lui deve venire per trovare Leone. Invece, Alessandro mi chiama e mi confessa di sarebbe venuto e mi confessa che non me l’ha detto prima perché sapeva che non sarei mai salito sul palco. Lui non mi ha dato la possibilità di sceglie se condividere quel momento con lui, sapendo cosa fosse successo.
Io mi sarei fatto carico degli oneri, ma io San Siro non lo avrei fatto. Abbiamo provato a portare in giro le canzoni, ma non ci sono riuscito… Io comunque non avrei mai fatto una cosa così.

Avevamo una società, con quindici dipendenti che avevano deciso di lavorare con noi… Lui però è sparito senza dare spiegazioni a nessuno, questo mi fa credere che fosse una cosa accessoria“.

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