Vialli, la dichiarazione: “Ho paura che il tumore possa tornare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:23

Gianluca Vialli ha ancora paura: dopo aver sconfitto per due volte il cancro, teme che il male possa tornare e mettere a rischio la sua vita.

Gianluca Vialli
Photo by Claudio Villa/Getty Images

Per ben due volte Gianluca Vialli ha vinto la sua battaglia contro il tumore al pancreas, ma teme che la malattia non sia del tutto sconfitta e si sente fragile e spaventato.

L’ex attaccante della Sampdoria e capitano della Juventus, simbolo di un calcio amatissimo, a 55 anni si trova a dover costantemente controllare il suo stato di salute.

Gianluca Vialli: due anni di radioterapia e chemioterapia

A marzo era arrivata la buona notizia, dopo due anni di trattamento intensivo che includeva sessioni di radioterapia e chemioterapia.

Parlando al Times, Vialli ha parlato delle sue paure rispetto al cancro: “Non saprai mai se sei guarito fino a quando non passerai diversi anni senza problemi. Fisicamente mi sento bene. Penso di avere di nuovo i muscoli, ho lavorato con mia moglie ogni giorno. Ma ho paura e sono preoccupato. Una cosa che ci vorrà del tempo perché passi è quella sensazione di andare a dormire o alzarsi con un po ‘di mal di pancia, mal di testa o febbre e pensare che il male sia tornato“, ha detto Vialli.

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Gianluca racconta il calvario del cancro: “Un bombardamento”

Un vero e proprio calvario, che Gianluca teme di dover affrontare nuovamente: dopo l’intervento chirurgico per rimuovere il tumore, infatti, Vialli è stato sottoposto a otto mesi di trattamento.

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Le sensazioni di dolore e di timore sono ancora vive in lui. Ecco le sue parole che descrivono il terribile periodo che ha dovuto affrontare uno dei calciatori italiani più amati di sempre: “È come un bombardamento e la maggior parte delle volte sono insensibile e semi-cosciente. Nessuno vuole qualcosa del genere, ma quando succede devi vederlo come un’opportunità per conoscerti meglio: come sei, come eri e come vuoi essere in futuro. È inevitabile che trovi la realtà di te stesso”.