La mancanza di un piano pandemico un anno fa ci ha buttati nel caos. Oggi siamo più preparati?

E’ passato un anno da quando il Covid è entrato nel nostro paese e nelle nostre vite. E’ passato un anno e purtroppo ancora ci deve lasciare e ci sta provocando fin troppi danni. Quando è esplosa la pandemia l’Italia si è trovata questa bomba in casa e non ha saputo disinnescarla subito, tanto che ad oggi ci troviamo ancora a combatterla. Ma ad oggi sappiamo di chi è la responsabilità delle mancanze che ci hanno portato ad essere i più impreparati? Il nuovo piano pandemico funzionerà?

L’Italia a febbraio 2020 si è trovata ad affrontare il nuovo virus che stava preoccupando la Cina, altamente letale e contagioso. Passa poco tempo che viene decretata una pandemia mondiale. Ma in Italia come l’abbiamo gestita? Il virus ha circolato liberamente per settimane nel nostro paese prima che venissero bloccati gli spostamenti. Non è stato attivato un piano pandemico. Una mancanza gravissima che ci ha portato a subire un grave collasso degli ospedali e un caos generale che ha decretato troppe vittime.

Una situazione che andava gestita con un piano di emergenza, il piano pandemico appunto. Questo è stato ignorato e soprattutto non era un piano adeguato perchè non era aggiornato. Il piano pandemico italiano non veniva aggiornato dal 2006. Il Covid19 non era previsto né inaspettato ma negli ultimi anni vi sono state molte epidemie derivate dagli animali selvatici come l’Ebola e Hiv e più di recente l’influenza aviaria e la suina (2005 e 2009) e le epidemie derivate dai pipistrelli come il precedente coronavirus, la Sars del 2003. Non era impossibile prevedere una nuova epidemia e un piano strategico per affrontarla avrebbe evitato tanti errori.

Non sono stati tracciati i contagiati e il caso 0 è stato scoperto un po’ per caso. Le misure di controllo dei confini non sono state applicate e il virus continuava ad entrare e uscire dal paese. Oggi sembra che in parte a questo abbiamo rimediato anche se non completamente, poichè non per tutti i paesi è necessaria la quarantena. La mancata preparazione dei servizi territoriali è stata un’aggravante per non parlare della sottovalutazione del rischio infettivo, evinto dal fatto che molti operatori sanitari hanno contratto la malattia. I ritardi negli arrivi delle mascherine e dei Dpi hanno solo accelerato la corsa del virus per mancanza di protezione.

La responsabilità della mancanza di un piano pandemico, oggi abbiamo rimediato?

piano pandemico

LEGGI ANCHE: Cara Beatrice Lorenzin, quel Carabiniere ucciso in Congo si chiamava Vittorio Iacovacci

Ma di chi è la colpa di tutto ciò? Di Arcuri, degli ospedali? La colpa è nei tagli alla Sanità degli ultimi 20 anni? Si sa che l’Italia è stata quella più impreparata ad affrontare una pandemia mondiale. Gli errori fatti all’entrata del virus nel paese hanno caratterizzato il flusso di tutta la prima ondata. Si è cercato di rattoppare dove si poteva e rimediare quanto si poteva. Ma la riorganizzazione degli investimenti nella sanità è una necessità impellente. Quando sarà debellato questo virus è probabile che se ne sviluppi un altro e dobbiamo essere pronti ad una nuova emergenza con un piano pandemico adeguato. Le varianti che sono arrivate nel nostro paese mostrano ancora l’inefficacia delle misure di tracciamento e di contenimento del virus. L’Italia è tra le ultime in quanto a tracciamento del Covid19, questo è un dato fondamentale nella gestione e nella prevenzione.

LEGGI ANCHE: Nuovo decreto Covid o Dpcm: cosa cambia in sostanza con i precedenti?

Da gennaio 2021 vi è in vigore un nuovo piano pandemico 2021-2023. Questo nuovo piano sembra aver appreso qualcosa dagli errori fatti nella pandemia in corso e sembra garantire una maggiore tutela e organizzazione.