Ucraina, parla Lavrov: «Zelensky? Anche Hitler aveva origini ebraiche. Italia in prima fila contro Mosca»

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Ieri sera il ministro degli Esteri russo Lavrov è apparso a Zona Bianca. E ha accusato l’Italia di essere in prima fila contro Mosca.

Ma sono state tante le dichiarazioni controverse del ministro russo.

Ieri, domenica 1 aprile, a Zona Bianca, su Rete 4, è stato intervistato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Il ministro ha accusato l’Italia di essere «in prima fila contro la Russia: siamo rimasti sorpresi, non lo siamo più». Il nostro paese, ha detto Lavrov, è «in prima fila nelle iniziative contro la Russia. Per noi è stata una sorpresa. Eravamo abituati all’idea che l’Italia, grazie alla sua storia, sapesse distinguere il bianco dal nero».

Poi, in riferimento al caso che ha coinvolto l’ambasciatore Razov, ha notato che «ci sono stati politici e media italiani che sono andati oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche, l’ambasciata ha trasmesso il materiale ed è stato aperto un procedimento per violazione del diritto da parte dei media italiani». «Ma io ho un bellissimo rapporto con il popolo italiano, non è questo in discussione», ha sottolineato Lavrov.

Mentre l’Occidente combatterebbe «sul campo» in Ucraina, ha affermato Lavrov. «Ci sono molti rappresentanti militari occidentali e mercenari che combattono in Ucraina» ha detto Lavrov, che ha negato invece che il gruppo di contractor Wagner operi per conto di Mosca.

Zelensky? Anche Hitler aveva origini ebree

Il ministro degli Esteri russo ha ribadito che Mosca ha sempre lavorato per minimizzare la possibilità di una guerra nucleare («Ma non si può sottovalutarne il rischio», ha spiegato). Lavrov ha poi puntato il dito sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusandolo di essere portavoce di ideologie antisemite e naziste, anche se ebreo: «Ma questo non significa niente, anche Hitler», ha affermato Lavrov, «aveva origini ebraiche».

«Il fatto che Zelensky – ha insistito Lavrov – sia ebreo non comporta che in Ucraina ci siano elementi nazisti, e che il presidente li abbia consentiti. I peggiori antisemiti sono ebrei, anche Hitler aveva origini ebraiche». Lavrov ha parlato anche dei missili ipersonici. Mosca, ha spiegato, li ha sviluppati «per rispondere a un possibile attacco» occidentale.

Lavrov: Mosca non vuole rovesciare Zelensky

Zelensky potrebbe «cessare le ostilità» e «promuovere la pace», ha spiegato Lavrov. Basterebbe che  «smettesse di dare ordini criminali alle sue truppe naziste. Noi vogliamo solo garantire la sicurezza degli ucraini filo russi nell’Est del Paese». 

«Non vogliamo rovesciare Zelensky – ha precisato il ministro degli Esteri russo. Che ha aggiunto: «Non puntiamo a un cambio di regime a Kiev, questa è una specialità degli americani. Non chiediamo nemmeno che si arrenda. Quello che chiediamo è che interrompa le ostilità e lasci andare i civili. Vogliamo fare in modo che dall’Ucraina non vengano più minacce per la Russia».

Lavrov è tornato a parlare anche di Bucha. A suo dire «la verità è solo una: il 30 marzo, i militari sono usciti da Bucha, il sindaco ha dichiarato la vittoria e che la città era tornata a una vita normale. Poi dopo tre giorni hanno cominciato a far vedere questi morti». Poi ha aggiunto: «Non voglio approfondire, ma è talmente evidente che è un fake».