Ucraina, Zelensky: “Putin sta ripetendo gli orribili crimini del regime di Hitler, imita l’assassino di milioni di suoi antenati”

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Nella tarda mattinata di ieri è arrivata la replica della presidenza ucraina al discorso di Vladimir Putin durante il V-Day.

Le parole pronunciate a Mosca dal presidente russo hanno infiammato ulteriormente la polemica a distanza con l’omologo ucraino.

Ieri a Mosca, nel discorso per la Giornata della Vittoria, il presidente russo Vladimir Putin ha rivendicato e giustificato la guerra “preventiva” in Ucraina. Inoltre Putin ha evocato la lotta per liberare la Russia da una “feccia nazista”, paragonando il conflitto scoppiato il 24 febbraio scorso alla lotta contro la Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale.

Non si è fatta tardare la replica della controparte ucraina. Già nella tarda mattinata di ieri il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha a sua volta paragonato Putin a Hitler. In un video girato ieri, senza mai nominare direttamente il presidente russo, Zelensky si è scagliato contro “colui che sta ripetendo gli orribili crimini del regime di Hitler oggi, seguendo la filosofia nazista, replicando tutto ciò che hanno fatto. È condannato. Perché è stato maledetto da milioni di antenati quando ha iniziato a imitare il loro assassino. E quindi perderà tutto”.

Proseguono gli attacchi russi in Donbass e a Odessa

Magazzino di Odessa distrutto da un missile russo il primo giorno di guerra, il 24 febbraio – Meteoweek

Sul campo non si ferma l’offensiva russa nel Donbass, mentre ieri invece un raid missilistico su Odessa ha costretto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel a nascondersi in un rifugio nel corso della sua visita a sorpresa. In serata le autorità ucraine hanno dato conferma di un nuovo bombardamento sulla città di Odessa. Dal centro città si sono udite tre forti detonazioni. Si trattava di tre missili Kinzhal lanciati da un aereo russo Tu-22. I razzi hanno ferito due persone e distrutto cinque edifici di infrastrutture turistiche.

Kiev non esclude nemmeno “la possibilità’ di sabotaggio da parte degli invasori russi dell’industria chimica dell’Ucraina”. Lo ha dichiarato, nell’ultimo bollettino mattutino, lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. I militari di Kiev hanno confermato anche gli attacchi dell’artiglieria “lungo tutta la linea di contatto” a est e i persistenti bombardamenti sull’Azovstal di Mariupol.

Mosca: non chiuderemo ambasciate paesi Ue

Il Cremlino non intende chiudere le ambasciate dei paesi dell’Unione europea in risposta alle nuove sanzioni. Lo ribadisce il viceministro degli Esteri Alezander Grushko all’agenzia russa Ria Novosti. “Una decisione del genere non è nella nostra tradizione”, ha affermato “Non abbiamo iniziato una guerra diplomatica o una campagna di espulsioni, ha poi aggiunto Grushko.