Ucraina, Biden chiama Zelensky: “Pronto un altro miliardo di dollari per Kiev”

Colloquio telefonico tra Biden e Zelensky. L’inquilino della Casa Bianca annuncia: “Un altro miliardo di dollari”.

Intanto Macron (Francia) e Xi Jinping (Cina) premono su Kiev e Mosca perché arrivino a un accordo per il cessate il fuoco.

Ieri il presidente americano Joe Biden ha parlato col suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Gli Usa hanno promesso a Kiev ulteriori aiuti per un valore di un miliardo di dollari. Lo riferisce la Casa Bianca. “Ho informato il presidente Zelensky – ha scritto Biden –  che gli Stati Uniti provvederanno un altro miliardo di dollari in assistenza sulla sicurezza, incluse artiglieria e armi di difesa, così come munizioni per artiglieria e sistemi missilistici avanzati di cui gli ucraini hanno bisogno per portare avanti le loro operazioni difensive nel Donbass”.

Gli Usa hanno poi ribadito la loro posizione sulla guerra: rafforzare l’Ucraina con aiuti militari ma lasciare al governo di Kiev la decisione sui negoziati. Lo ha ripetuto John Kirby, coordinatore per le comunicazioni strategiche del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti. “Il presidente Biden vuole assicurarsi – ha detto Kirby – che stiamo facendo tutto il possibile per aiutare le forze armate ucraine ad avere successo sul campo di battaglia e per dare loro, se e quando si arriverà a un negoziato, la leva” con cui sedersi al tavolo delle trattative con Mosca.

Macron: Kiev e il Cremlino, l’Unione europea fornirà garanzie

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha insistito sulla necessità di avviare trattative tra Russia e Ucraina per arrivare a un cessate il fuoco. Macron ha promesso garanzie europee a Kiev dopo aver definito la Russia “una potenza temibile” con cui gli europei “non vogliono la guerra”. Il presidente ucraino dovrà negoziare con la Russia e noi europei saremo presenti a quel tavolo per offrire garanzie di sicurezza”, ha detto Macron rivolgendosi alle truppe francesi schierate sotto l’egida della Nato alla base militare di Mihail Kogalniceanu, in Romania, vicino al Mar Nero.

Macron ha poi aggiunto: Non possiamo permetterci la minima debolezza” verso Mosca e “dobbiamo rafforzare la credibilità della nostra dissuasione affinché la Russia non possa immaginare che può proseguire ulteriormente la sua aggressione”. Il presidente francese lo ha dichiarato durante una conferenza stampa a Chisinau, capitale della Moldavia. L’obiettivo, ha spiegato Macron, “è fermare il conflitto senza fare la guerra alla Russia“.

Anche la Cina spinge per un’intesa tra Mosca e Kiev. “Tutte le parti dovrebbero spingere per una soluzione adeguata della crisi ucraina in modo responsabile”. A dirlo è il presidente cinese, Xi Jinping, durante una telefonata con Vladimir Putin.

Mosca controlla gran parte di Severodonetsk

I soldati russi sono penetrati all’interno e intorno allo stabilimento chimico Azot di Severodonetsk, con i militari ucraini asserragliati, invece, nei “bunker sotterranei con diverse centinaia di civili”. Lo rivela nel suo ultimo bollettino l’intelligence militare britannica. Londra fa notare che “questo probabilmente impedirà temporaneamente alla Russia di riassegnare le sue unità per operazioni militari in altre zone”. “Dopo più di un mese di pesanti combattimenti, le Forze russe ora controllano la maggior parte di Severodonetsk, si legge nel bollettino della Difesa britannica.

Kiev resiste all’offensiva nella zona industriale della città, ancora sotto controllo ucraino. il che rende “possibile connetterla” con la vicina città di Lysychansk. Lo rende noto Oleksandr Stryuk, sindaco della città da settimane sotto attacco russo.