Brad Pitt | il suo metodo infallibile per capire se un film sarà un flop

Anche una grande star come Brad Pitt non ha fatto sempre scelte azzeccate nella sua carriera di attore. Nonostante ciò, la star americana ha sviluppato un metodo infallibile per prevedere se un suo film sarà un flop o un successo. Ecco qual è la sua tecnica.

Nel corso di un’intervista riguardante C’era una volta a… Hollywood, ultimo film di Quentin Tarantino grazie al qual Brad Pitt ha ottenuto il suo primo Oscar come miglior attore non protagonista, l’interprete ha rivelato qual è il metodo che utilizza per prevedere se un suo film sarà un flop o un successo.

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Il metodo di Brad Pitt

Secondo Brad Pitt, i segni di un flop imminente sono abbastanza chiari: “Se l’amico che hai invitato alla premiere a fine proiezione si gira verso di te e ti dice ‘Not my cup of tea’ (ovvero: ‘Non è il mio genere’) non è un buon segno. Quando si accendono le luci e tutti si voltano verso di te per dire qualcosa capisci che il film è terribile. O quando ti dicono cose generiche tipo ‘Mi è piaciuta davvero la musica’ vuol dire che non hanno niente di buono da dire sul film. A volte ti siedi, guardi il film e sai già che andrà male. E a volte non è facile capirlo. Nel caso di Fight Club, a Venezia le battute non erano tradotte e nessuno rideva. Il film non è stato subito un successo, ma poi è stato rivalutato. Un altro esempio riguarda Seven: quando si sono accese le luci era tutti in silenzio, ho pensato ‘Che c**** abbiamo fatto?’, invece il film è stato molto apprezzato.

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La disastrosa premiere di Fight Club

La premiere di Fight Club a Venezia citata da Brad Pitt fu infatti abbastanza problematica, per ammissione dello stesso attore: “Appena iniziò il film io ed Edward, che eravamo entrambi strafatti, ci siamo accorti che nessuno rideva alle nostre battute, forse troppo di cattivo gusto per la platea veneziana. Arriva la prima battuta e nessuno rideva. Poi un’altra e ancora niente. C’era il gelo totale, ma non eravamo imbarazzati anzi, io e Norton non potevamo far altro che ridere. Trovavamo tutto così divertente perché eravamo due idioti che ridevano delle loro stesse battute. C’era gente sbigottita, che non aveva apprezzato il film. Quando uno spettatore andò via scuro in volto, subito dopo la battuta di Helena Bonham Carter che diceva ‘Oh mio Dio, era dalle elementari che nessuno mi sc…ava così’, iniziammo a ridere ancora più forte”.

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Il caso di Seven

Per fortuna l’istinto di Pitt non funzionò nel caso di Seven, il capolavoro diretto da David Fincher che ottenne invece un consenso unanime di critica e di pubblico, incassando 327 milioni complessivi a fronte di un budget di 33 milioni. Anche in quel caso, però, le reazioni della sala all’anteprima del film non furono entusiasmanti. “Era la premiere di Seven e nessuno di quelli in sala aveva ancora visto il film”, spiega Pitt. “Il thriller finiva con la testa di lei nella scatola, poi le luci si sono accese e ho guardato il pubblico. La gente si è alzata lentamente dalla poltrona ed è uscita senza dire una parola. Che cosa era appena successo?”.