Gli effetti del Coronavirus sull’economia: l’Usa in forte crescita, cala la Cina

Quanto è importante vaccinare? La risposta arriva dall’America. Secondo il Fondo Monetario, per l’Usa, sarebbe prevista una crescita di mezzo punto superiore a quella della Cina: 6,5% di Pil nel 2021. Un risultato derivante dal successo di una buona campagna di vaccinazioni e dalla riuscita dei piani di investimento. 

Il Coronavirus ha messo a serio rischio la tenuta dell’economia americana. Un colosso, quello Usa, che ha vissuto la grande scossa del Covid. L’America, seguita dalla Cina, era in pole position per il ruolo di motore dell’economia mondiale. Per l’Usa, sarebbe prevista una crescita di mezzo punto superiore a quella della Cina: 6,5% di Pil nel 2021, secondo il Fondo Monetario. Un risultato derivante dal successo di una buona campagna di vaccinazioni e dalla riuscita dei piani di investimento, che da dicembre a marzo ammonterebbero nel complesso a 2.800 miliardi di dollari. La crescita americana traina con se l’economia di tutto il mondo. Secondo l’Ocse, alla fine del 2022, l’economia del pianeta potrebbe contare su 3.000 miliardi di dollari di reddito in più per effetto delle manovre di spesa pubblica americana. “Il che equivale ad aggiungere al mondo una nuova economia delle dimensioni della Francia“, scrive Rampini su Repubblica, con previste ricadute sull’export di Cina, Giappone ed Europa.

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Secondo la Federal reserve, banca centrale statunitense, nel 2022 l’economia dovrebbe poi rallentare ad un + 3,3%. Migliorano anche le previsioni sulla disoccupazione, che dovrebbe scendere fino al 4,5% e non più al 5% previsto in precedenza.  L’unico timore deriva dal fatto che i maxi piani di stimoli varati dal governo possano innescare una ripresa dei prezzi che la banca centrale potrebbe fronteggiare stringendo la sua politica monetaria espansiva, con possibili ricadute sulla crescita del Pil. In sostanza, aumenta l’inflazione. “Nei prossimi mesi l’inflazione salirà ma questi aumenti una tantum avranno un effetto solo transitorio”, ha affermato il presidente della Fed, Jerome Powell. La banca centrale si attende un’inflazione al 2,4% nel 2021, in rialzo rispetto all’1,8% delle precedenti stime. Per il 2022 l’inflazione è attesa al 2,0% e nel 2023 al 2,1%.

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L’importanza dei vaccini 

La ripresa economica americana sta guidando quella mondiale. La domanda americana sosterrà l’attività globale”, ha detto Powell. Poi il monito all’Ue: “Mi piacerebbe che l’Europa facesse meglio sulla crescita e sulle vaccinazioni, ma per ora non sono preoccupato per noi”, ha precisato Powell. E infatti, lo strumento migliore per la ripresa sono le vaccinazioni. A dirlo, il governatore della banca d’Italia Ignazio Visco in un’intervista rilasciata al Financial Times. “Lo strumento principale che abbiamo al momento non è né monetario né fiscale, sono le vaccinazioni”, ha detto Visco, preoccupato dalla differenza dei tempi di vaccinazione tra i diversi Paesi. Le diverse fasi della campagna di vaccinazione nei vari Paesi potrebbero tradursi in eccessive divergenze delle rispettive economie.

Tuttavia, Visco difende anche la risposta europea alla crisi, spiegando che non può essere paragonata gli interventi degli Stati Uniti. “Il piano Next Generation dell’Ue ha una natura completamente diversa. perché, sebbene di dimensioni inferiori, sarà principalmente costituito da investimenti infrastrutturali. Questa scelta è anche dovuta al fatto, solitamente trascurato da molti commentatori, che pacchetti di aiuti molto ampi sono stati implementati in Europa, e sono tuttora operativi, a livello di governi nazionali”, ha detto ancora.

L’America, forse per effetto Biden o effetto del lascito di Donald Trump, ha potuto contare su una serie di indicatori economici che hanno prospettato una ripresa economica che, al momento, l’Italia può solo sperare di avere. Sembra che l’Amministrazione Biden abbia fatto da stimolo, così come il secondo piano di aiuti alle aziende – finanziamenti a fondo perduto per il sostegno delle aziende in difficoltà e per il sostegno all’occupazione – sembrano aver fatto centro. Così, è calato il tasso di disoccupazione in America; calate le richieste dei sussidi di disoccupazione; mercato in rialzo.