Ucraina, Zelensky: “Siamo in lotta col male assoluto. Dobbiamo scacciare gli occupanti”

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky torna a usare parole e toni forti per indicare l’aggressore russo.

Il fronte di guerra che separa russi e ucraini è ampio migliaia di chilometri. Negoziati in corso per sbloccare i porti ucraini. Ma non si presentano facili.

Un fronte di guerra lungo ormai più di 2.500 chilometri. Lo ha comunicato su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Abbiamo a che fare con il male assoluto. E non abbiamo altra scelta che andare avanti. Liberare il nostro intero territorio. Scacciare gli occupanti da tutte le nostre regioni. E anche se ora l’ampiezza del nostro fronte è di oltre 2,5 mila chilometri, sembra che l’iniziativa strategica sia ancora nostra”, afferma Zelensky.

Il presidente ucraino ha confermato che sono in corso negoziati difficili” per cercare di sbloccare i porti ucraini e scongiurare così la crisi alimentare globale. Per Zelensky, l’Africa è “ostaggio” dell’aggressione russa dell’Ucraina che è ricaduta sulle esportazioni di grano portando al rialzo dei prezzi.

Kharkiv, 15 morti negli ultimi bombardamenti russi

Sono quindici i civili, tra i quali un bambino di 8 anni, che ieri sono stati uccisi dai bombardamenti russi nella regione di Kharkiv. Lo ha reso noto il governatore Oleg Synegubov su Telegram, spiegando che sono rimasti feriti in sedici. I bombardamenti hanno avuto luogo in quattro diversi raid sulla regione.

Il governatore dell’oblast di Lugansk, Sergiy Gaidai, informa invece che gli attacchi russi, fattisi più intensi  nelle ultime ore, hanno causato la “distruzione catastrofica” di Lysychansk, città industriale del Donbass da settimane oggetto di pesanti attacchi da settimane. Secondo il governatore gli scontri proseguono nella zona industriale di Severodonetsk, dove i soldati ucraini resistono nell’ultima zona ancora non caduta in mano alle forze russe, quella dello stabilimento chimico Azot.

Gli attacchi russi proseguono anche nella regione di Mykolaiv, nel sud del Paese fra Odessa e la penisola di Crimea. Iri mattina ci sono state esplosioni nello stesso capoluogo, mentre i raid missilistici dell’altro ieri hanno centrato prevalentemente la costa di Ochakiv e i terreni agricoli della zona, senza fare vittime. La notte precedente ci sono stati attacchi anche a Pervomaisk, città più a Nord nell’interno della regione.