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Ocon: “Alonso mi ha fatto appassionare alle corse”

Ocon sul compagno di squadra Fernando Alonso: “È in gran forma, da piccolo mi ha fatto appassionare alle corse, ma ero dalla parte di Schumacher”

Ocon: “Alonso mi ha fatto appassionare alle corse” – meteoweek.com

Esteban Ocon apre il 2021 con il primo appuntamento del calendario WRC, facendo da apripista in due prove speciali con l’Alpine A110S. Una di queste è Montecarlo dove il francese è stato intervistato dai media spagnoli. Tra le varie domande è stato chiesto al pilota dell’Alpine di Fernando Alonso, suo compagno di squadra da questa stagione poiché Daniel Ricciardo è passato alla McLaren. “Sarà pronto fin da subito, ha fatto molti test che lo aiuteranno e poi molto conterà la sua esperienza, anche se è fuori dalla F.1 da due stagioni. Sembra abbia 20 anni: proverò a batterlo, anche se lavoreremo per il bene della squadra”. Parlando di team non manca una sua considerazione con l’inserimento di Davide Brivio: “È stato decisamente molto triste vedere Cyril andarsene. Abiteboul ha guidato il team per molti anni, e ora si iniziavano a vedere i risultati con la conquista di podi, e del quinto posto nel mondiale Costruttori. Vederlo andare via è stato qualcosa di difficile, per cui gli auguro il meglio per il futuro, perché è una persona che apprezzo molto. Gli devo molto perché mi ha aiutato ad arrivare dove sono oggi. Siamo comunque in buon mani con Davide”.

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Esteban Ocon a bordo della sua Renault – meteoweek.com

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Ocon: “Stimo molto Fernando anche se tifavo per Michael”

Ocon ha anche rivelato un suo lato inedito. “Stimo molto Fernando, è anche grazie a lui se mi sono appassionato a questo sport. Da piccolo seguivo le sue sfide con Schumacher, anche se tifavo per Michael” dice ridendo. “Comunque siamo in buoni rapporti, ci siamo sentiti molto anche quando non ero in Formula 1”.

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Lewis Hamilton si congratula con il nuovo presidente Biden

Lewis Hamilton, con un tweet, si congratula con il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden. “Grande speranza per il futuro e un esempio di diversità nella leadership”

Lewis Hamilton si congratula con il nuovo presidente Biden – meteoweek.com

Aspettando che comincino i test pre stagionali di Formula 1 e magari anche l’annuncio del rinnovo del contratto con la Mercedes, Lewis Hamilton attraverso i suoi social lancia un messaggio importante, complimentandosi sulla recente elezione di Joe Biden alla Casa Bianca.

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Il post di Hamilton

L’ultimo post su Twitter, del sette volte iridato di Formula 1, ha come oggetto l’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti. Nel post scrive su questa elezione: “una grande speranza per il futuro e un esempio di diversità nella leadership”. Ad accompagnare queste parole, il campione inglese ha postato un’immagine che raffigura Joe Biden congratularsi con la nuova vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, ex senatrice della California di origini afroamericane e prima donna a ricoprire questo ruolo. “È un esempio – prosegue Hamilton – che spero di vedere rispecchiato in tutti i settori e i governi. Congratulazioni a entrambi”.

Hamilton supporta Black Lives Matter – meteoweek.com

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Battaglie sociali

Non è la prima volta che Hamilton si espone per battaglie sociali. Sostiene in prima persona il movimento Black Lives Matter, esibendone i simboli anche in pista e sensibilizzando la griglia, coinvolgendo i suoi colleghi, nel gesto di inginocchiarsi prima della gara; ha partecipato a Londra ad una manifestazione contro ogni forma di razzismo e discriminazione sociale e supporta le campagne ecologiste volte a salvaguardare il pianeta.

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Domenicali e la nuova Formula 1: “Voglio una Ferrari al top”

Il nuovo CEO di Liberty Media si augura di rivedere una Formula 1 ancor più equilibrata e spettacolare. Sulla Ferrari, Domenicali apre il suo cuore: “Mi aspetto che si riavvicini alla lotta per la vittoria”.

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Il sorriso del nuovo capo della Formula 1 – meteoweek.com (Photo credit should read TOBIAS SCHWARZ/AFP via Getty Images)

Per Stefano Domenicali si è appena aperta una nuova e importante pagina della sua carriera. L’ex team principal della Ferrari è divenuto il nuovo CEO di Liberty Media, la società che ha la proprietà e la gestione della Formula 1. Un impegno gravoso, importante e ricco di responsabilità, ma anche un modo per dimostrare la sua professionalità, spesso messa in dubbio proprio nel periodo a capo della Rossa. Il tutto nonostante siano arrivati, finchè Domenicali è stato in seno alla scuderia del Cavallino Rampante, diversi titoli iridati, tra cui l’ultimo con Kimi Raikkonen nel 2007.

L’ex ingegnere della scuderia di Maranello ha rilasciato una lunga e interessante intervista per Sky Sport. Al centro delle sue parole non poteva non esserci un pensiero per la sua ex squadra. Domenicali ha ancora tanto a cuore la Ferrari e si augura che già dal 2021 possa tornare a vincere, dopo l’annus horribilis appena trascorso. “Abbiamo bisogno tutti di una Ferrari competitiva – ha detto il CEO della Formula 1 – , che torni a giocarsi le proprie carte, in un contesto che non è facile. Ma sono convinto che, anche se i regolamenti saranno stabili, le cose miglioreranno. Hanno avuto modo di lavorare sulla power unit e mi aspetto una Ferrari che sia vicina all’obiettivo di tornare veramente in lotta per la vittoria. Se lo augurano anche Wolff, Horner, tutti i team principal per avere uno show attraente per tutti”.

Domenicali punta sulla rinascita della F1 – meteoweek.com (Photo credit should read GEOFF ROBINS/AFP via Getty Images)

Un altro passaggio particolarmente chiacchierato in Formula 1 riguarda Lewis Hamilton e il suo contratto. Non c’è ancora l’accordo per la sua permanenza in Mercedes. Tuttavia Domenicali crede che una mancata firma non giovi nè al pilota inglese, nè alla scuderia di Stoccarda: “Non sta a me dire se firmerà o non firmerà. Davanti a sé ha una grande opportunità, diventare coi numeri, con quello che ha da fare, il più grande pilota del mondo. Inoltre ha la possibilità di esercitare un ruolo da protagonista che va al di là della dimensione sportiva. Lo potrà fare anche in futuro, ma sappiamo che un conto è essere un campione operativo, che si sta giocando un risultato storico, un conto è farlo in un’altra dimensione. Ma sono convinto e spero che possa essere annunciato in fretta”.

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La nuova Formula 1 di Domenicali

In ogni caso, al di là delle aspettative sul futuro della Ferrari e le idee sul rinnovo di Hamilton, la priorità resta l’accensione dei semafori. La Formula 1 del 2021 ripartirà dal Bahrain, visto il rinvio del Gran Premio di Australia. E Domenicali spera che non ci saranno altri intoppi: “La priorità è far partire il campionato e dato che c’è instabilità per quello che sappiamo, il tema più importante è portarlo a termine . Il campionato dello scorso anno, con 17 gare, e che nessuno pensava di potesse arrivare al termine, è invece un biglietto da visita per quest’anno”.

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Si è parlato anche del cambio di orario, con l’anticipo di dieci minuti inizialmente fissato dagli americani. Domenicali, in tal senso, ribadisce che ci sono cose molto più importanti a cui pensare: “C’è un prudente ottimismo per questo calendario a 23 gare. Siamo in contatto con tutti gli organizzatori e, al di là delle restrizioni dei singoli paesi e dello slittamento della gara inaugurale in Australia a novembre, l’obiettivo è di correre tutti i GP. Posso anticipare, al netto di una formalizzazione che deve ancora esserci, che le gare partiranno alle 14, alle 15 o alle 17. L’ora piena, insomma, e non – conclude il CEO di Liberty Media – alle 14.10, 15.10, eccetera”.

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Perez si presenta alla Red Bull: “Una grande opportunità”

Il pilota messicano si prepara alla sua stagione di esordio nella scuderia di Mateschitz. Perez ha ritrovato il trofeo vinto a Sakhir, ed è da qui che vuole ripartire.

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L’esultanza di Perez a Sakhir – meteoweek.com (photo by Getty Images)

Sergio Perez si prepara a vivere la sua prima stagione alla guida di una Red Bull. Il pilota messicano ha vinto la sua grande battaglia, dopo aver vissuto lunghe e intense settimane nel timore di non trovare un volante per la stagione 2021. Ora il Checo, dopo aver sconfitto la concorrenza di altri piloti, può pensare solo al lavoro da svolgere sulla sua nuova monoposto. Perez riparte da una quarta posizione nel Mondiale piloti dell’anno scorso, conquistato con una serie impressionanti di risultati ottenuti nell’ultima parte del campionato 2020.

Sergio ha rilasciato un’intervista per i canali ufficiali della Formula 1. E dalle sue parole emerge anche un po’ di sorpresa, nel raccontare l’interessamento della Red Bull nei suoi confronti. Soprattutto per via della politica adottata dagli austriaci: “Di tutte le scuderie presenti in Formula 1 non pensavo ci fosse alcuna possibilità per me di unirmi alla Red Bull, perché non facevo parte del loro programma junior. Per me è un sogno che si avvera e quando indosso la mia maglietta Red Bull o bevo da una lattina, penso: ‘Incredibile, questo è il marchio per cui guido!’ Era difficile da immaginarlo“.

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Ora Perez può godersi il momento e sfruttarlo al massimo. Se non altro perchè la sua prima opportunità in un top team – nella McLaren nel 2013 – non è andato benissimo. “Questa è una grande opportunità – dichiara il messicano – : l’anno scorso ho finalmente avuto una monoposto con cui poter mostrare meglio quello di cui sono capace, ma devo passare alla fase successiva in tutti gli aspetti e penso di essere pronto per questo. Mi mancava l’opportunità, ora ce l’ho e tocca a me farla funzionare. Se avremo una macchina da mondiale devo cercare di vincerlo; se andrà bene per il terzo posto farò in modo di arrivare secondo“.

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La Red Bull ha dunque cambiato la sua politica, pur di dare a Max Verstappen un compagno di squadra di valore e di qualità. Perez sa bene l’importanza di questa occasione e vuole ringraziare chi gliel’ha concessa. “Spero potremo avere una buona stagione – dice – : è l’unico modo in cui posso ripagare la fiducia di Dietrich Mateschitz, Helmut Marko, Christian Horner e tutto il team. Nessuno prima d’ora mi ha dato la possibilità di essere in una grande squadra, spero di far ascoltare molte volte l’inno nazionale messicano il prossimo anno“.

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Ducati in MotoGP: c’è l’accordo per il rinnovo

Stabilito l’accordo che durerà fino al 2026. Ducati esprime soddisfazione con Domenicali e Dall’Igna: “Prepareremo le basi per un grande futuro”.

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Dovizioso e Petrucci impegnati nella scorsa stagione – meteoweek.com (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Un accordo importante che è stato rinnovato per i prossimi sei anni. La Ducati ha annunciato la propria permanenza nel campionato del mondo della classe MotoGP fino al 2026 compreso. Una firma molto importante, che ribadisce il grande impegno della scuderia di Borgo Panigale in quella che è la categoria più importante del motorsport a due ruote. Nei giorni scorsi era toccato a Ktm rendere noto l’accordo raggiunto con Dorna per la presenza delle sue moto ai nastri di partenza dei prossimi sei Mondiali. Ricordiamo che Ducati ha vinto un titolo, nel 2007 con Casey Stoner, con 51 vittorie e 160 podi totali dal 2003 a oggi.

La prima reazione è stata quella resa nota da Claudio Domenicali. Il Ceo del settore Corse, attraverso la nota ufficiale della scuderia, ha fatto capire quanto sia importante per l’azienda continuare a mostrare il proprio lavoro anche nei circuiti di tutto il mondo. “Le corse – ha detto – sono da sempre una parte fondamentale della Ducati e lo rimarranno anche in futuro: rappresentano un modo per alimentare la passione e il tifo dei ducatisti di tutto il mondo, ma anche un laboratorio di ricerca avanzata. È anche la palestra dove facciamo crescere i giovani ingegneri per fornire ai nostri clienti moto sempre all’avanguardia per riguarda la tecnologia ed emozionalità d’uso“.

Domenicali ha voluto ribadire un concetto essenziale per dare ulteriore vita e forma a un progetto tecnico e sportivo. Ducati si impegna a fare grandi cose dopo la stagione in chiaroscuro del 2020. E per farlo è necessario continuare a lavorare duramente. “Questo rinnovato accordo è una conferma che, pur avendo in programma una continua espansione della nostra gamma di prodotto anche al di fuori del mondo delle sportive, la pista e le moto ad alte prestazioni rimangono per Ducati un elemento centrale. Ringrazio la Dorna Sports e Carmelo Ezpeleta per il loro grande lavoro“.

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Anche Gigi Dall’Igna si dice soddisfatto per il prosieguo del percorso di Ducati in MotoGP. Il direttore generale della scuderia di Borgo Panigale ha fatto capire anche quali sono i piani per il nuovo campionato: “Siamo molto soddisfatti di poter confermare la nostra partecipazione in MotoGP fino alla fine del 2026. Negli ultimi anni la Desmosedici GP ha dimostrato di essere una delle moto più competitive in griglia e il titolo costruttori 2020 ne è un’ulteriore dimostrazione. Affronteremo il 2021 con la stessa passione, con l’obiettivo di lottare per il titolo MotoGP con i nostri piloti e preparare le basi per il nostro impegno futuro nel Campionato“.

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Di questo accordo rinnovato non può che essere felice anche Dorna. Nella persona del Ceo Carmelo Ezpeleta, l’organizzazione che ha in mano la MotoGP, emerge tutta la soddisfazione per la permanenza di uno dei marchi principali per le due ruote: “Dorna Sports è orgogliosa di poter continuare la sua partnership con Ducati e ringrazia l’azienda italiana per aver confermato la fiducia nel campionato. Non vediamo l’ora di condividere insieme questo nuovo capitolo della storia Ducati, con due promesse come Jack Miller e Pecco Bagnaia: il loro talento sarà uno degli aspetti più interessanti del mondiale MotoGP 2021 che sta per iniziare“.

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Binotto spinge Leclerc: “È un leader e può ancora crescere”

Il team principal della Ferrari prova a stimolare il pilota monegasco in vista del 2021. Secondo Binotto, Leclerc ha nell’empatia verso la squadra uno dei suoi punti di forza.

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Mattia Binotto e Charles Leclerc – meteoweek.com (photo by Getty Images)

Mattia Binotto cerca di spingere Charles Leclerc verso un livello superiore, sotto tutti i punti di vista. Il giovane pilota monegasco è pronto a vivere la sua quarta stagione in Formula 1, la terza alla guida della Ferrari. Ma se il campionato di debutto con la Rossa è stato straordinario, quello del 2020 è stato a dir poco complicato. Leclerc ha portato in dote al Cavallino Rampante due dei tre podi di una stagione da dimenticare, ma non ha mai smesso di apportare il suo contributo. Ed è proprio questa annata che ha fatto scattare qualcosa nella mente di Binotto.

Il team principal della scuderia di Maranello ha tessuto le lodi del suo giovane pilota. E lo ha fatto in un’intervista rilasciata per il sito ufficiale della Formula 1. Secondo Binotto, Leclerc è reduce da una brutta stagione, come tutta la Ferrari. Ma proprio da questi problemi e da queste difficoltà è uscito un Charles diverso, temprato nell’orgoglio e nello spirito: “Non è stata una stagione facile e su questo nessuno ha dubbi. Nonostante tutto, però, Charles Leclerc ha confermato tutto il suo valore, dimostrando di essere uno dei migliori piloti nel panorama della Formula 1”.

Binotto ha anche ammesso che il campionato è stato difficile per tutta la Ferrari. Ma è proprio nelle difficoltà che emergono i grandi piloti. “Credo che complessivamente sia stata una stagione importante – ammette l’ingegnere – , per lui è stato un Mondiale molto difficile dal punto di vista della competitività della nostra vettura, ma penso che come leader del team stia Leclerc crescendo molto. Penso che Charles non abbia bisogno di dimostrare quanto sia veloce. Tutti sanno quanto sia bravo alla guida, sia nelle qualifiche che in gara, anche in condizioni difficili, e anche quest’anno l’ha dimostrato”.

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Come abbiamo detto, durante l’intervista Mattia Binotto ha tessuto le lodi del suo talentuoso pilota. Il team principal della Ferrari ha voluto porre l’accento anche su alcuni aspetti del carattere del monegasco. In particolare quelli relativi al rapporto con la squadra e con i suoi meccanici: “Charles è molto empatico, capisce quando è il momento di supportare la squadra, quando è il momento di spingere, quando è il momento di migliorare davvero e fare un passo avanti. È consapevole che i risultati del futuro del team dipendano in qualche modo anche dal suo contributo“.

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Dunque Mattia Binotto ritiene che Charles Leclerc sia l’uomo giusto sul quale puntare per il futuro della Ferrari. E la speranza è quella che, dopo un 2021 transitorio, il 2022 possa essere quello giusto per rivedere la Rossa in alto. “Penso che in questo sia davvero un leader – dice il team principal su Leclerc – , è cresciuto molto in questa stagione e non solo come pilota. Ha imparato molto anche in termini di guida, gestione delle gomme, ritmo di gara e così via. Sono sicuro che Charles sarà un pilota ancora più forte in futuro. È già un grande, ma lo sarà ancora di più forte a cominciare dal prossimo anno”.

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Mazepin: “I russi trattati diversamente, vorrei modificare questa situazione”

Nikita Mazepin dopo la vicenda del video hot, in un’intervista in Russia, afferma di essere il pilota più detestato e di voler portare in alto la bandiera russa nella Formula 1 

Mazepin: “I miei connazionali trattati diversamente dai colleghi, vorrei modificare questa situazione” – meteoweek.com

Non ha ancora corso ma Nikita Mazepin ha già fatto parlare di sé. Molto lo deve ai social e al video postato in cui era stato ripreso mentre palpeggiava la modella Andrea D’Ival. Un gesto che aveva fatto riflettere la sua nuova squadra, la Haas, pronta a sostituirlo con la riserva Pietro Fittipaldi. Dopo qualche giorno, nei quali era in bilico la conferma del pilota, classe 1999, la formazione di Gunther Steiner ha deciso di non fare dietrofront, confermandolo alla guida.

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Il pilota della Haas ha rilasciato un’intervista, al canale russo Match Tv, parlando del  trattamento differente riservatogli dall’ambiente rispetto ai colleghi: “Penso che ci siano pochi piloti in Russia che come me hanno riscosso tanto odio o clamore. Fa parte del nostro sport, che pure è combinato con lo spettacolo e l’intrattenimento. Vivo di questo e non mi interessa cosa accade fuori dalla pista. Non sono a casa mia, devo giocare seguendo alcune regole”. 

Mazepin: “Vincere per la Russia”

Durante l’intervista il pilota russo della Haas ha parlato anche dei piloti suoi connazionali, che hanno gareggiato prima di lui: “Erano tutti ottimi piloti (Petrov, Kvayt e Sirotkin), ci sono rimasto male quando ho letto cose sgradevoli su di loro. È prevedibile che i piloti russi siano valutati diversamente dagli altri, io proverò a combattere questo aspetto in maniera diversa. Sono arrivato in F1 non per fare la comparsa, desidero portare a casa risultati importanti e fare in modo che la Russia compaia sul palco insieme a Germania ed Inghilterra, le quali hanno una forte tradizione. Desidero cambiare questa situazione”.

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Hamilton-Mercedes: le ipotesi del rinnovo, futuro incerto?

Lewis Hamilton non ha ancora rinnovato il contratto con la Mercedes: il pilota vorrebbe il rialzo, la casa automobilistica no. C’è chi pensa che in realtà il rinnovo sia già arrivato e che dietro ci sia una mossa di visibilità

F1, Hamilton: le ipotesi del rinnovo, futuro incerto? – meteoweek.com

Il campionato di Formula 1 si è chiuso da tempo e il rinnovo di Lewis Hamilton con la Mercedes, non è ancora arrivato. La ragione precisa del perché il campione del mondo non abbia ancora firmato il rinnovo non si sa; ma ci sono diverse ipotesi a proposito.

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Ingaggio alto, guadagni altissimi

La prima ipotesi arriva da eurosport.fr ed è un intrigo economico molto articolato.  Hamilton chiede un ingaggio altissimo, una cifra che fa storcere il naso anche ai colleghi meno pagati. Il britannico ritiene che la propria richiesta sia giusta poiché i piloti sono mezzi pubblicitari a tutti gli effetti e portano guadagni, quindi è giusto che ne siano parte a loro volta. La Mercedes avrebbe bisogno di tagliare le spese e aumentare lo stipendio del pilota inglese non rientrerebbe nei piani. Anche se, nella voce bilancio, la casa di Brackley ha registrato un incremento dovuto al “Dieselgate” che avrebbe fatto decadere a livello commerciale la rivale Volksvagen e all’ingresso di Ineos come azionista al 33%. Il numero 44 della Mercedes oltre essere il pilota migliore in circolazione, è anche uomo-immagine per la scuderia, soprattutto fa spesso parlare di sé per questioni extra-motoristiche legate al sociale e nella casa automobilistica tedesca sono consapevoli dei guadagni che può portare.

Lewis Hamilton festeggia il settimo titolo – meteoweek.com

Ecclestone: “Hamilton-Mercedes? Mossa pubblicitaria”

Secondo quanto riporta formulapassion.it, invece, per Bernie Ecclestone questo tira-e-molla è tutto una macchinazione pubblicitaria: “è tutto show, tutto ciò è semplicemente finalizzato a tenere Lewis Hamilton sui titoli dei giornali in queste settimane noiose per quanto riguarda il motorsport”. L’accordo esisterebbe già e sarà ratificato poco prima dei test invernali (dal 2 al 4 marzo).

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Pol Espargaro firma con Honda: “Una scuderia gloriosa”

Il pilota spagnolo affiancherà Marc Marquez, nella speranza che torni presto in sella. Pol Espargaro è consapevole delle responsabilità che derivano da questo suo approdo in HRC.

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Il sorriso di Pol – meteoweek.com (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Il team ufficiale della Honda, che prenderà parte al prossimo mondiale di MotoGP, ha scelto il suo nuovo pilota per la stagione 2021. E nel segno della tradizione, la casa motociclistica di Iwata ha puntato su un altro uomo proveniente dalla Spagna. Dopo Marc Marquez, che con ogni probabilità sarà costretto a non correre anche nel 2021, e il fratellino Alex che però non ha reso come si sperava, ora tocca a Pol Espargaro. L’iberico ha fatto vedere ottime qualità anche nella stagione appena trascorsa, in cui ha difeso i colori della KTM.

Espargaro si rende conto della grande possibilità che gli sta accadendo, con la firma sul contratto che lo legherà alla Honda Repsol. E così, con una nota ufficiale diffusa proprio dalla casa giapponese, il pilota spagnolo ha espresso tutta la sua grande soddisfazione per questo trasferimento, il più importante della sua carriera. “Indossare questi colori è qualcosa di straordinario – ha dichiarato Espargaro – . Da molti anni vedo i migliori piloti del mondo vincere titoli e gare con questi colori. Questi colori significano gloria per me“.

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Pol Espargaro ha firmato con HRC un contratto di due anni di durata. Un legame importante che fa capire che Honda vuole costruire qualcosa di significativo con lui. L’ex centauro della KTM ammette di trovarsi in una posizione sognata da sempre: “Significa essere dove ogni pilota vuole raggiungere il successo e dove tutti i piloti vogliono andare. Quando correvo in 125cc, Moto2 e persino MotoGP, questa squadra era sul podio praticamente ad ogni gara. Vedere questi colori accanto al tuo numero è sorprendente. È qualcosa di super speciale“.

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Ora per Pol Espargaro, oltre alla grande sfida data dalla Honda Repsol, ci sono anche le grandi responsabilità date da una moto che ha fatto la storia. Motivo per cui il nuovo compagno di Marc Marquez sa bene quanto dovrà impegnarsi per fare bene: “Fin dall’inizio mi era molto chiaro dove volessi andare, dove dovevo essere e dove volevo vedermi per mettermi alla prova e vedere di cosa fossi capace. Il modo migliore per farlo è essere nella migliore squadra del mondo, con la migliore moto del mondo e accanto al miglior pilota del mondo. Penso di arrivare al Repsol Honda Team nel momento migliore della mia carriera“.

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Cairoli pone le basi per il 2021: “Voglio un anno senza infortuni”

Il centauro siciliano punta al decimo titolo iridato alle soglie dei 35 anni. Cairoli ha parlato anche del suo erede in famiglia, il figlio Chase: “Asseconderò ogni suo desiderio”.

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Tony Cairoli guarda al futuro – meteoweek.com (Photo credit should read NICOLAS LAMBERT/AFP via Getty Images)

Tony Cairoli non vuole mollare, nemmeno alle soglie dei 35 anni. Il motociclista siciliano, vincitore di ben nove titoli mondiali nel motocross, è stato intervistato dai colleghi della Gazzetta dello Sport. Quella appena trascorsa è stata ancora una volta molto intensa per l’azzurro, il quale ha cercato di portare a casa il decimo titolo in carriera. Ma anche nel 2020, così come nelle due stagioni precedenti, è mancato qualcosa per completare l’impresa. Sono stati Jeffrey Herlings e Tim Gajser i suoi rivali più arcigni, ma non è il momento per mollare.

Cairoli ha fatto capire che solo una stagione assai intensa e qualche problema fisico gli hanno tolto la possibilità di vincere il mondiale. “Sono riuscito a lottare per il titolo fino all’ultima gara – dichiara il siciliano – e se non fosse stata una stagione così complicata con tre gare a settimana e le noie al ginocchio, forse sarei anche riuscito a fare l’impresa. In ogni modo conquistare ancora una volta la tabella rossa a 35 anni è stata una gran bella soddisfazione. Non ho rimpianti. Ho stretto i denti quando ero malconcio. Perdere la seconda posizione per un contatto in partenza mi è bruciato un po’, ma le gare sono così“.

Non c’è solo Cairoli a spingere per il movimento italiano del motocross. Tra i rider più promettenti per il futuro c’è senza dubbio Mattia Guadagnini. Il pilota prenderà parte al mondiale MX2 e Tony punta molto sulla sua definitiva esplosione: “Mattia è una delle giovani promesse del Motocross italiano e sono felice che sia entrato a far parte del nostro team. Certo, fa impressione pensare che, quando nasceva, io debuttavo, peraltro senza riuscire a qualificarmi, nel mondiale MX2 con una piccola 125 due tempi, ma il tempo passa in fretta”.

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Tony Cairoli ha vissuto ormai diverse stagioni tra i grandi del motocross mondiale. Alle soglie dei 35 anni non può mancare l’esperienza e la consapevolezza. Ma sono tante le cose che sono cambiate nello stile di guida, nell’approccio e nel comportamento dell’italiano. “Sono cresciuto e penso che l’esperienza maturata in tutti questi anni sia per me il vantaggio più grande oggi. Certo, con il tempo si perde un po’ di incoscienza e magari si prendono meno rischi, compromettendo un po’ la velocità pura, ma quando il cancello di partenza si abbassa, queste differenze tendono ad appianarsi”.

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Ma c’è anche un erede già nella famiglia Cairoli. Si tratta di Chase, il quale si è molto appassionato a questo mondo: “È normale che, crescendo nel nostro ambiente, Chase si stia appassionando alle moto e ai motori. Se potessi lo spingerei verso uno sport diverso, come il calcio (ride ndr), comunque asseconderò ogni suo desiderio. La chiave del successo sta nel divertimento”. Ma cosa si augura Tony Cairoli in vista del 2021 appena cominciato? Le pretese sono poche, ma importanti: “Fare una bella stagione senza infortuni: alla fine si vedrà dove sarò”.

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Ora è ufficiale: Davide Brivio nuovo direttore sportivo Alpine

L’ex team manager della Suzuki in MotoGP approda nella scuderia francese. Prende il posto del dimissionario Cyril Abiteboul. Davide Brivio rafforza il team in vista della prossima stagione.

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Nuova avventura per Brivio – meteoweek.com (photo by Getty Images)

Dopo le prime voci e i primi annunci, in particolare quelli relativi agli addii, ora è arrivata anche l’ufficialità tanto attesa. Davide Brivio è entrato a fare parte in forma definitiva del neonato team Alpine, che prenderà parte al prossimo campionato del mondo di Formula 1. La compagine transalpina, l’evoluzione naturale del team Renault, si assicura i servigi di uno dei personaggi più vincenti nella storia recente del motociclismo. La grande storia personale e lavorativa di Davide Brivio lo ha portato a guidare due grandi moto come la Yamaha e la Suzuki.

Il nome di Brivio si è legato soprattutto a quello di Valentino Rossi, in particolare nel periodo in cui i due hanno condiviso il “posto di lavoro” in Yamaha. I grandi trionfi del pilota di Tavullia, tra le fila del team delle tre diapason, sono arrivati anche grazie al lavoro certosino dell’ingegnere classe 1963, nativo di Casatenovo. Nella scorsa stagione è arrivata la prima svolta nella carriera di Davide Brivio, il quale ha lasciato la Yamaha per sposare la causa della Suzuki. E mai scelta fu più oculata, visto che nel giro di pochi mesi Brivio ha portato Joan Mir e la scuderia giapponese sul tetto del mondo.

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Davide Brivio è stato ingaggiato ufficialmente con il ruolo di direttore sportivo della neonata compagine francese. Nella nota ufficiale, in cui è stato svelato il suo ingaggio, Alpine fa sapere che l’ex dirigente delle due ruote si confronterà direttamente con l’amministratore delegato del team, Laurent Rossi. Un prossimo comunicato, che dovrebbe essere reso noto nei prossimi giorni, svelerà nel dettaglio il ruolo e le responsabilità di Brivio tra le fila della scuderia francese. L’italiano rimpiazza Cyril Abiteboul, uomo faro delle ultime stagioni in Renault ma che nei giorni scorsi ha rassegnato le sue dimissioni.

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Nel frattempo è arrivato anche il comunicato da parte del Team Alpine. Al di là delle parole di rito, c’è grande soddisfazione per aver convinto un mostro sacro delle due ruote a fare questo grande salto: “Il team Alpine F1 è lieto di confermare che Davide Brivio rafforzerà la sua squadra in vista della stagione 2021 del Mondiale di Formula 1. Davide si unisce al Team Alpine F1 con una vasta esperienza e successi dopo più di 20 anni nel Mondiale MotoGP, più recentemente vincendo il campionato con Joan Mir e il titolo costruttori. Siamo ansiosi di dare il benvenuto a Davide mentre iniziamo la nuova fase del nostro viaggio in Formula 1“.

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Dakar moto: primo successo per Benavides

Benavides vince il raid davanti al compagno Brabec. Terzo Sunderland con la Ktm. Doppietta per Honda

Dakar moto: primo successo per Benavides – meteoweek.com

La 43° Edizione della Dakar Arabia Saudita, categoria moto, ha il suo vincitore: l’argentino Kevin Benavides. L’argentino, nel giorno della notizia della scomparsa del 52enne Pierre Cherpin, motociclista francese che era stato trovato privo di conoscenza sul percorso della 7a tappa, vince per la prima volta la Dakar. Per la Honda è la seconda vittoria consecutiva, dopo quella dell’anno scorso ottenuta con Ricky Brabec.

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Nell’ultima tappa in Arabia Saudita, la Yanbu-Jeddah di 200 km cronometrati, Benavides è arrivato secondo alle spalle del compagno della Honda Ricky Brabec, preferendo controllare la gara e il britannico Sam Sunderland della Ktm,  il suo avversario più pericoloso. Brabec ha provato l’incredibile rimonta, ma il suo vantaggio al traguardo su Benavides, non gli ha permesso il sorpasso in classifica.

Classifica generale  moto

1 KEVIN BENAVIDES | ARG | MONSTER HONDA 47h18’14”
2 RICKY BRABEC | USA | MONSTER HONDA 47h23’10” +04’56”
3 SAM SUNDERLAND | GBR | RED BULL KTM 47h34’11” +15’57”
4 DANIEL SANDERS | AUS | KTM 47h57’06” +38’52”
5 SKYLER HOWES | USA | BAS DAKAR KTM 48h10’47” +52’33”
6 LORENZO SANTOLINO | ESP | SHERCO 48h16’44” +58’30”
7 PABLO QUINTANILLA | CHL | ROCKSTAR HUSQVARNA 48h44’53” +1h26’39”
8 STEFAN SVITKO | SVK | SLOVNAFT 49h01’21” +1h43’07”
9 MATTHIAS WALKNER | AUT | RED BULL KTM 49h50’26” +2h32’12”
10 MARTIN MICHEK | CZE | ORION – MOTO GROUP 50h00’51” +2h42’37”
11  JOAQUIM RODRIGUES | PRT | HERO MOTOSPORTS 50h22’38” +3h04’24”
12 JAUME BETRIU | ESP | FN SPEED – KTM 50h35’30” +3h17’16”
13 TOSHA SCHAREINA | ESP | FN SPEED – KTM 50h59’49” +3h41’35”
14 SEBASTIAN BÜHLER | DEU | HERO MOTOSPORTS 51h18’17” +4h00’03”
15 JOAN PEDRERO GARCIA | ESP | FN SPEED – RIEJU 51h25’42” +4h07’28”
16 ORIOL MENA | ESP | FN SPEED – RIEJU 51h37’38” +4h19’24”
17 LAIA SANZ | ESP | GAS GAS 53h47’45” +6h29’31”
18 MILAN ENGEL | CZE | ORION – MOTO GROUP 53h48’43” +6h30’29”
19 RUI GONCALVES | PRT | SHERCO 53h53’35” +6h35’21”
20 HARITH NOAH KOITHA VEETTIL | IND | SHERCO 54h58’05” +7h39’51”

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