The Mandalorian | le curiosità più interessanti sulla serie Disney+ in arrivo

Manca ormai meno di un mese al debutto della nuova piattaforma streaming Disney+ anche in Italia. Punta di diamante del catalogo è ovviamente la serie The Mandalorian ambientata nell’universo di Star Wars. Ecco alcune interessanti curiosità sulla serie in uscita.

Non si vive di solo Baby Yoda. The Mandalorian, finalmente in arrivo anche in Italia con la piattaforma streaming Disney+, disponibile a partire dal 24 marzo, è riuscita a conquistare il pubblico americano grazie alle sue atmosfere western e ai rimandi espliciti al cinema di samurai giapponese. Per ingannare l’attesa, ecco alcune curiosità sulla serie in arrivo.

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The Mandalorian e lo StageCraft

The Mandalorian utilizzerà una tecnologia all’avanguardia chiamata StageCraft per ottimizzare budget e tempi di riprese senza per questo compromettere la qualità cinematografica del risultato finale. Sviluppata dalla Industrial Light & Magic insieme ad Unreal Engine, consiste nell’utilizzo di teatri di posa che vengono circondati con appositi schermi LED ad altissima risoluzione sui quali vengono proiettati, in tempo reale, le ambientazioni delle scene. L’utilizzo dello  StageCraft permette un notevole risparmio in termini di creazione dei set e di illuminazione (anche e soprattutto per le fasi di post-produzione).

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Tutto su Baby Yoda

Ma ovviamente The Mandalorian non sarebbe la stessa senza Baby Yoda (“Il Bambino” nella serie). Il tenero personaggio è un pupazzo animatronico, animato utilizzando pochissima computer grafica (e anche quando questa era assolutamente necessaria, il team creativo ha comunque cercato di restituire le fattezze di un pupazzo e non di una creatura animata al computer). A determinare questa scelta è stato il regista tedesco Werner Herzog (che nella serie compare in un cameo). Quando il pupazzo venne rimosso dal set durante una scena per facilitare il successivo utilizzo della cgi, Herzog andò su tutte le furie, esclamando: “Siete dei codardi. Lasciatelo lì. Lasciatelo”. Ma la sua presenza non ha toccato solo Werner Herzog. La muscolosa Gina Carano è svenuta due volte mentre girava una scena che coinvolgeva Baby Yoda. Ci vogliono due tecnici per far funzionare il pupazzo: una persona che controlla gli occhi e la bocca e un’altra che si occupa delle altre espressioni facciali, come le orecchie che si muovono. Il pupazzo animatronico originale è costato circa 5 milioni di dollari.

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Il record di Ming-Na Wen

Il set della prima stagione è stato visitato da diverse personalità del mondo del cinema. Steven Spielberg, i fratelli Coen e Seth Rogen hanno ad esempio deciso di farci un salto durante le riprese. Anche George Lucas, storico creatore della saga di Star Wars, ha visitato il set. La sua presenza non è stata affatto inutile, dal momento che il regista Favreau ha avuto modo di ricevere alcuni importanti consigli direttamente dal papà del franchise. L’uomo che indossa il costume del Mandaloriano non è Pedro Pascal (che invece presta la voce), ma una sua controfigura. Pascal ha infatti solo successivamente registrato tutti i dialoghi. Ma la serie segna un invece un importante traguardo per Ming-Na Wen. Con il suo ruolo in The Mandalorian, l’attrice è l’unica persona ad essere stata una principessa Disney (ha doppiato Mulan nella versione originale), una supereroina Marvel e infine un personaggio di Star Wars.